Cuore di riccio

12/11/2018

L'AUTORE RACCONTA


  • Tutto è iniziato per caso: sostituii un collega veterinario e mi ritrovai ad accudire un cucciolo di riccio, spaventato e solo, che qualcuno gli aveva portato.
    Vederlo così piccolo fece breccia nel mio cuore. Sentii che dovevo prendermi cura di lui. Anzi di lei, perché il riccetto era una femmina, che chiamai Ninna. Questa storia forse già la conoscete, l’ho raccontata in 25 grammi di felicità, il mio primo libro, scritto con Antonella Tomaselli, che è diventato un bestseller in Italia e ora sta facendo il giro del mondo. Ci siamo conquistati persino la prima pagina del Wall Street Journal!
    Ma la storia non finisce qui: la voce si è diffusa e dopo Ninna, sono arrivati a casa mia tanti altri ricci. Chiunque ne trovasse uno in difficoltà me lo portava. Tanto che alla fine ho lasciato la professione e ho fondato il Centro di recupero ricci “La Ninna”. Ogni giorno io e i volontari che mi affiancano ci impegniamo per salvare queste deliziose creature.
    Le auto, i decespugliatori, i pesticidi, l’incuria degli uomini li mettono costantemente in pericolo e oggi i ricci sono una specie in via d’estinzione. Noi tentiamo di salvarli e curarli per rimetterli in libertà. Ma purtroppo non sempre ci riusciamo: alcuni animali sono così debilitati e feriti che restano disabili e non potrebbero sopravvivere. Ecco, loro sono i miei ospiti speciali. Rimangono con me nel centro, dove vengono accuditi, nutriti, coccolati e magari un po’ viziati.
    Ci tengo moltissimo a loro: anche se è un grande impegno assisterli, sono diventati per me inattesi, preziosi maestri. Mi hanno insegnato l’empatia, la pazienza e la forza inesauribile della vita. Soprattutto Lisa, la mia piccola “guerriera dei boschi”. Era arrivata in condizioni disperate, un trauma cranico l’aveva resa emiplegica eppure, testarda e ostinata, ha superato ogni crisi rialzandosi più combattiva di prima. A lei e agli altri ospiti speciali del centro è dedicato il mio nuovo libro Cuore di riccio. Racconta di Lisa, Pipino, Musetta, Ditina e di moltri altri spinosetti che mi hanno insegnato e regalato tanto. E racconta di Franca, mia madre, da poco mancata: nei due anni in cui ha affrontato la sua malattia, è stata anche lei un esempio di amore e coraggio, a cui voglio un mondo di bene.


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Massimo Vacchetta

Massimo Vacchetta

Massimo Vacchetta vive a Novello, in provincia di Cuneo. Da oltre vent'anni esercita la libera professione di veterinario nel settore dei bovini. Due anni fa ha aperto il Centro di Recupero Ricci «La Ninna», sezione staccata del CRAS di Bernezzo. Massimo è presidente dell'Associazione «La Casa dei ricci», che ha lo scopo di tutelare il...

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