Stephen King, la trilogia di Bill Hodges e la sfida di una traduzione.

10/10/2016

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  • Cari lettori di King, e cari lettori,

    La pubblicazione del capitolo conclusivo della trilogia hard-boiled di Stephen King ci ha messo davanti una sfida particolarmente audace, quella di tradurre il titolo originale del romanzo, End of Watch. E non è la prima volta (uno dei titoli di King più difficili da trasporre in italiano è stato Everything is Eventual, la raccolta di racconti diventata Tutto è fatidico: se volete, in un altro momento, vi diciamo perché).

    Stephen King gioca da sempre con le parole e tradurlo è un ottovolante professionale che richiede pazienza e fantasia, competenze linguistiche e curiosità, fedeltà e logica. King è un signore che mastica da sempre cultura alta e bassa mescolandole in un linguaggio ricchissimo di sfumature e significati.

    Questo vale anche per i titoli e, mentre Mr. Mercedes, che dire, non è stato un problema, già Finders Keepers ci ha messo alla prova (è il nome dell’agenzia di Bill, ma è anche la metà di un detto: “Losers Weepers Finders Keepers” – letteralmente “Chi perde piange Chi trova tiene”. In italiano esiste un vecchio detto simile: “Chi perde paga Chi trova tiene” la cui prima metà è ancora in uso. Il titolo del libro, dunque, che anticipa il suo contenuto, è diventato Chi perde paga).

    Figuriamoci End of Watch, un’espressione che contiene tre significati, oltre a essere la più suggestiva delle sinossi. Il primo significato, quello materiale, fa riferimento al “cartellino” dei poliziotti, che timbrano alla fine del loro turno, e succede in tutto il mondo. Quindi Fine turno è diventato il titolo italiano, semplice e immediato, come vuole l’autore. Gli altri significati, quelli metaforici, li scoprirete leggendolo.

    Sperling & Kupfer


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