• Narrativa

    C'era una volta un beat

    Fernanda Pivano

    10 anni di ricerca alternativa

    L'America era lì: per strada ci si intendeva, senza nomi, senza date, senza paesi, si riconoscevano gli sguardi e i capelli, il bottoncino nero della non violenza di Russell¿ La poesia-simbolo dell'epoca iniziava con un verso che tutti sapevano: "Ho visto le più belle menti della mia generazione"... Fernanda Pivano quegli anni li visse accanto ai protagonisti, testimone delle loro complicate e tenere vicende esistenziali. Jack Kerouac, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Neal Cassady rivivono tra le pagine di questo libro ormai di culto: l'unico scritto "in presa diretta" e da qualcuno che li accompagnò davvero "sulla strada" passo dopo passo, tra amori, guai, speranze di non violenza e testardaggine: una generazione che seppe dire di no al denaro, al potere, alla forza. Una generazione i cui sogni "Nanda" ripropone ai giovani d'oggi: sogni di "cieli affacciati sul mare, di cuori affacciati sull'amore, di occhi affacciati sulla vita".
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Fernanda Pivano

Fernanda Pivano (Genova, 1917), saggista, giornalista e scrittrice, ha dedicato la sua lunga carriera al lavoro di traduzione, diffusione, studio della letteratura e della poesia americane, per il quale, nel luglio 1995, la rivista letteraria The New Yorker ha pubblicato un articolo dal titolo "Grazie, Fernanda". Ha curato le opere dei maggiori autori statunitensi del '900: Hemingway, Faulkner, Fitzgerald, Anderson. Ha seguito, fin dal suo nascere, la poesia della beat generation e fatto conoscere nel nostro paese scrittori come Kerouac, Ginsberg e Ferlinghetti. Negli anni '80 ha presentato i più interessanti autori postminimalisti, quali Levitt, Ellis e McInerney.

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Caratteristiche tecniche

  • COD. ARTICOLO
    978887684678
  • ANNO DI USCITA
    2003
  • PAGINE
    128


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