Chi siamo - Frassinelli


Frassinelli
«Quando viaggiavo, ero giovane, mi stupivo sempre di vedere come le persone maltrattavano i libri, soprattutto in treno. Li osservavo. Per leggerli con più comodità rivoltavano le pagine all’indietro e poi, se dovevano avere le mani libere, li gettavano sulla reticella del portabagagli, abbandonandoli spesso quando scendevano dal treno. Il libro è un oggetto prezioso. Già allora pensavo che bisognava restituire al libro la sua dignità di oggetto. E così, quando alla fine del 1931 ho cominciato a fare l’editore, ho subito pensato che i miei volumi sarebbero stati anche dei begli oggetti che avrei affidato al tempo, ben disposti nelle librerie.»
Con queste parole, il 9 settembre 1982, Carlo Frassinelli ricordava gli inizi della sua avventura come tipografo prima, come editore poi. 

Era il 1924 quando Frassinelli, che era arrivato a Torino pochi anni prima dalla natia Alessandria d’Egitto, non ancora trentenne aprì una tipografia e legatoria al numero 2 di via Riberi. In un locale che, ai tempi delle carrozze, era stato una stalla padronale, Frassinelli stampava i suoi elegantissimi volumi. L’incontro con Franco Antonicelli, giovane intellettuale fra i più promettenti della vivace scena culturale torinese, fu determinante nell’orientare la sua scelta di diventare editore “in proprio”. Antonicelli presentò a Frassinelli Cesare Pavese e Leone Ginzburg: da quell’incontro nacque il progetto della “Biblioteca Europea”, mirata a portare una ventata di rinnovamento nel panorama provinciale e sonnolento dell’editoria italiana di quegli anni introducendovi alcuni fra i testi più vivi della letteratura internazionale. Il primo titolo fu Moby Dick di Melville, che Pavese aveva tradotto da due anni, ma nessun altro editore aveva accettato di pubblicare. Seguirono L’armata a cavallo di Bàbel, Riso nero di Anderson, Luna dei Caraibi e altri drammi marini. L’imperatore Jones di O’ Neill, Dedalus di Joyce – anch’esso tradotto da Pavese –, Il Processo di Kafka, Le avventure di Huck Finn di Mark Twain, le opere di Wiechert e Siddharta di Hermann Hesse. Si trattava di autori emarginati dalla grande editoria e dalla critica ufficiale, oltre che del tutto ignoti al grande pubblico.
Questi libri, dunque, furono avvenimenti culturali, sempre in traduzioni impeccabili e con una raffinata veste editoriale. Negli anni successivi il catalogo si andò ampliando e diversificando, sempre all’insegna della sprovincializzazione della cultura italiana.

Verso la fine degli anni Trenta Frassinelli dovette affrontare gravi difficoltà: i suoi collaboratori di un tempo erano andati al confino, in carcere, in guerra. Nonostante ciò, proseguì nella sua coraggiosa impresa editoriale fino a che non prese coscienza del fatto che per un piccolo editore che aveva mantenuto la fisionomia di “artigiano totale” era quasi impossibile superare la concorrenza delle grandi case editrici. Il 23 dicembre 1965 l’intero catalogo fu ceduto alla Adelphi Edizioni di Milano.
Con un nuovo passaggio di proprietà, che porta la data del 22 settembre 1982, il marchio Frassinelli entra a far parte del gruppo Sperling & Kupfer Editori di Tiziano Barbieri Torriani. L’acquisizione appare perfettamente in linea con la politica editoriale della Sperling & Kupfer, che, fin dalla sua fondazione, nel lontano 1899, ha dimostrato, pur nelle debite diversità, un’analoga attenzione alla diffusione della cultura straniera in Italia. Nasce così nel 1985 la collana «Narrativa», nella quale vengono pubblicati L’albergo bianco di D. M. Thomas, Il colore viola di Alice Walker, La stoffa giusta di Tom Wolfe,  La lista di Schindler di Thomas Keneally, L’ultima tentazione di Nikos Kazanzakis, Amatissima di Toni Morrison, Un’arida stagione bianca di André Brink.
Gli anni Novanta portano il Nobel a Morrison (1993), e la pubblicazione di Elfriede Jelinek (poi Nobel nel 2004), Maya Angelou, David Malouf, Orhan Pamuk (Nobel 2006), tra gli altri.
Nascono negli stessi anni nuove collane. «Noche Oscura», diretta da Hado Lyria, è destinata a raccogliere le opere saggistiche di Manuel Vázquez  Montalbán, e i romanzi di autori spagnoli di narrativa contemporanea: da Camilo José Cela (Nobel 1989, già in catalogo) a Juan Marsé, da Rosa Montero a Laura Restrepo. Aldo Busi crea I classici classici, un progetto straordinario che prevede la ritraduzione di cento classici in una chiave linguistica aggiornata e moderna.
In questo periodo si costruiscono anche le premesse per la futura collana «I Blu» (nata nel 2005): Frassinelli pubblica I ponti di Madison County di Robert James Waller e poi Le pagine della nostra vita, il primo di una lunga e fortunata serie di romanzi di Nicholas Sparks: due successi internazionali dai quali sono stati tratti anche film di grande successo. Inseriti nel cosiddetto filone “rosa”, sono i grandi narratori dei sentimenti e delle passioni.
Nel 1996 Frassinelli, insieme a Sperling & Kupfer, entra a far parte del gruppo Mondadori.
Tra la Frassinelli odierna e quella delle origini esiste una linea continua, fatta di ricerca e di attenzione al nuovo. Ci sono stati molti cambiamenti, giustificati e imposti dalle mutate condizioni culturali e di mercato, ma l’intento fondamentale è ancora quello di offrire ai lettori libri belli, che uniscano valore letterario e piacere della lettura, che durino nel tempo e che esprimano quanto c’è di interessante nell’ambito della produzione italiana e internazionale.
La proposta editoriale di Frassinelli comprende quindi grandi autori internazionali di narrativa contemporanea, dalla citata Toni Morrison al somalo Nuruddin Farah e al nigeriano Wole Soyinka (Nobel 1986), due dei più celebri scrittori africani di lingua inglese, da Ljudmila Ulickaja, considerata tra i maggiori esponenti della letteratura russa contemporanea, a Meir Shalev, scrittore israeliano fra i più apprezzati.  E autori italiani: Marcello Fois, Giorgio Todde, Maria Rosa Cutrufelli, Antonella Sbuelz, Roberto Cotroneo, Angela Bianchini e Carla Cerati. Nel 2007 Cristina Ali Farah con Madre piccola apre la strada alla letteratura italiana dei migranti di seconda generazione e nello stesso anno esce la prima graphic novel, Il giocatore, grazie alla collaborazione della regista Roberta Torre e dell’artista Gianni Allegra; dal sodalizio con Arnoldo Mosca Mondadori nascono, tra gli altri, i libri di Alda Merini, le poesie di Roberto Vecchioni.
Frassinelli propone anche buona narrativa di intrattenimento: oltre ai citati James Waller e Nicholas Sparks, Anna Gavalda è autrice di best-seller che contano milioni di appassionati lettori in tutto il mondo. Ampio spazio trovano i gialli, come quelli di Valerio Varesi e Karin Fossum, e i gialli storici, con i romanzi di B. Akunin (con la collaborazione di Elena Kostioukovich) e Ben Pastor.
Il catalogo Frassinelli annovera anche autori ormai classici nel settore della psicologia divulgativa, come Clarissa Pinkola Estés e Tony Buzan, senza tralasciare il filone spirituale, con le opere di Igor Sibaldi.  Va ricordata poi la creazione, nel 2004, un’area destinata ai cultori di cinema: escono le biografie di miti quali Audrey Hepburn, Marlon Brando, Greta Garbo, Stanlio e Ollio (una storia del cinema comico delle origini) e la riedizione aggiornata del Dizionario dei film italiani Stracult (con l’aggiunta del piccolo libro di citazioni Dalla supercazzola al cane di Mustafà) di Marco Giusti.



Frassinelli è un marchio di
Sperling & Kupfer Editori S.p.A
Via Mondadori 1 20090 Segrate (MI)

Info@sperling.it
www.sperling.it



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