• I signori Golovlëv

    Michail Saltykov-Scedrin

    Dopo le riforme del 1861 la situazione della servitù della gleba in Russia non è migliorata, e anche quella di molte piccole famiglie di proprietari sta precipitando velocemente. I Golovlëv sono tra queste: con in più, a peggiorare le cose, una viziosità caratteriale ormai tramandata da generazioni. Ozio, incapacità di lavorare, ubriachezza sono le tare ataviche della famiglia, che tra i componenti annovera Juduska, espressione estrema di avidità, che conduce uno dei suoi fratelli alla morte per alcolismo, e un altro alla follia. Lo scopo è accaparrarsi lui solo il patrimonio di famiglia. Anche i due figli di Juduska non hanno sorte migliore: suicida il primo, dopo esser stato diseredato; l'altro, in miseria dopo essersi giocato tutto, finirà la sua esistenza in un bagno penale. Il figlio che Juduska ha dall'amante finirà in orfanotrofio; le nipoti diventeranno attrici di provincia, prima di uccidersi l'una, ritornare da Juduska l'altra, nella degradazione di diventarne poi l'amante. Alla fine, su tutto, il suicidio di Juduska stesso sulla tomba della madre.
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Michail Saltykov-Scedrin

Michail Evgràfovic Saltykòv, funzionario statale degli zar, cominciò a scrivere con lo pseudonimo ¿cedrin su riviste letterarie di tendenza liberale, in continua lotta con la censura politica. Era nato nel 1826 nel villaggio di Spas-Ugol' da una famiglia di pro-prietari terrieri. Nel 1848 il racconto Un affare imbrogliato gli co-stò un trasferimento punitivo per propaganda ideologica sovver-siva, ma le simpatie del pubblico e la sua, nonostante tutto, bril-lante attività burocratica lo portarono a essere promosso a vice-governatore regionale. Dopo vari tentativi di dedicarsi interamen-te alla letteratura (fu richiamato in servizio più volte), nel 1868 Saltykòv riuscì a dare le dimissioni per dirigere la rivista Annali della patria. In questa prima fase della sua produzione, aveva composto il lavoro teatrale La morte di Pazuchin e pubblicato opere di satira e di denuncia sociale (Schizzi provinciali, I Pompadour e le Pompadour, Storia di una città, I signori di Ta¿kent). Dopo il 1874, superata una grave crisi psicofisica dovuta alla morte della madre odiata, scrive il suo capolavoro, I signori Golovlëv (completato nel 1880). Tra le altre opere della maturità, Gli antichi tempi di Po¿echòne è un'autobiografia che progettava di continuare con altri due volumi: ma morì, a Pietroburgo, nel 1889.

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Caratteristiche tecniche

  • COD. ARTICOLO
    978887684322
  • ANNO DI USCITA
    1995
  • PAGINE
    392


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