Non mimose ma libri

Per l'8 marzo, giorno della festa della donna, non regalate mimose ma libri.
Perché?
Perché non appassiscono, perché fanno sognare, pensare, amare, riflettere, piangere, sempre, non solo un giorno all’anno.
Perché i libri hanno un cuore (come le donne), sono lì a portata di mano pronti per essere letti e riletti, citati, sottolineati, odiati, abbandonati e poi ripresi.
Perché, come le donne, hanno più livelli di lettura, più strati e offrono, ogni giorno, punti di vista diversi.
Perché regalare un libro significa regalare un mondo, e – siamo sinceri – non esiste dono più bello.
Ecco (alcuni) libri da regalare alle donne che amate:
 
Donne: Nel suo ultimo libro, Eduardo Galeano ha voluto raccontare le donne: donne da ricordare per il loro talento, per il coraggio, per la fierezza.
 Il meglio di te: trucchi e segreti per essere sempre in sintonia con se stesse.
Prima i bambini di Toni Morrison: un romanzo forte, una storia toccante, una donna che affronta se stessa e il proprio passato.
Essere Audry: il mito, la grazia e la personalità di una donna incantevole.
L'appartamento: una bella storia di amicizia tra donne, sullo sfondo una NewYork che incanta.
Notte fonda in via degli angeli: un giallo al femminile nella città eterna.
Il giudice delle donne: una battaglia iniziata all'inizio del secolo scroso e non ancora finita. Dieci maestre decidono di chiedere l'iscrizione alle liste elettorali. Sarà un giudice di Ancona, il presidente della Corte di Appello, a dover prendere la decisione.
La biblioteca sull'oceano: una storia di rinascita, attraverso i libri. 
Crea te stessa: prendersi quello che spetta, ogni giorno e in ogni ambito.





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