• Attualità

    Ricordare stanca

    Massimo Coco

    L'assassinio di mio padre e le altre ferite mai chiuse

    Massimo Coco è una delle vittime degli Anni di Piombo. Suo padre Francesco Coco, magistrato, fu ucciso nel 1976, nel primo attacco terroristico alle Istituzioni dello Stato. La sua storia, in fondo, non è diversa dalle tante già scritte e la sua sofferenza è quella di tutti i famigliari che hanno subìto, dopo la perdita improvvisa e violenta di un padre, un marito o un figlio, anche l'umiliazione di non veder riconosciuti i propri diritti, l'ostilità della burocrazia, l'indifferenza delle Istituzioni.
    Se ha deciso di parlare di sé e del padre non è dunque per aggiungere un tassello a un quadro noto, ma per porre una domanda alla quale, nelle testimonianze delle altre vittime, non ha trovato risposta: "Ma voi, la rabbia, dove l'avete messa?"
    Nessuno sembra indignarsi nel vedere gli assassini di ieri pontificare dalle cattedre, intervenire sui giornali, ottenere pubblicamente un perdono che non hanno neppure cercato. Nessuno denuncia l'ipocrisia di cerimonie commemorative trasformate in riti rassicuranti che assolvono le coscienze, o la banalità di spettacoli che mettono in scena commoventi riconciliazioni sapientemente alleggerite del peso del passato.
    In questo libro appassionato, che è anche un appello critico e intenzionalmente provocatorio, Massimo Coco chiede che l'esercizio della memoria rispetti il patto che lega i sopravvissuti alle persone che si sono sacrificate per non venire meno ai loro principi. Un patto che ci chiede non solo di preservare il ricordo, ma di distinguere fra eversori e difensori della legge, di assicurare la giustizia, di superare il lutto per poter guardare a quei fatti sanguinosi non con serenità o distacco, come sembra raccomandare una saggezza irriflessiva, ma con senso di responsabilità.
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  • Altre edizioni:

    rilegato   €16,00
    ebook   €9,99

Massimo Coco

Massimo Coco (Genova, 1960) è l'ultimo dei tre figli di Francesco Coco, procuratore generale a Genova, assassinato dalle Brigate Rosse l'8 giugno 1976 insieme con due uomini della scorta. Violinista e compositore, svolge un'intensa attività concertistica sia come solista sia in importanti orchestre. È titolare della cattedra di Violino presso il Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

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Caratteristiche tecniche

  • COD. ARTICOLO
    978882005219
  • ANNO DI USCITA
    2012
  • PAGINE
    256


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