Obiettivi quasi sbagliati
Le vittime della strategia del terrore degli anni Settanta e Ottanta prendono la parola, e raccontano la loro storia troppo a lungo dimenticata.
2007
pp. 288
€ 14,00
978882004362
Da piazza Fontana agli anni Ottanta un proiettile - quello della cosiddetta "strategia del terrore" - ha attraversato la storia italiana, lasciando sul terreno diversi morti: moltissimi, "sbagliati", uccisi perché cercavano di fare dignitosamente il proprio lavoro, ma anche solo per un tragico scambio di persona. Quello che dopo il giorno dell'attentato hanno dovuto vivere è una storia di coraggio e forza di volontà: Roberto Arditti ha incontrato le famiglie delle vittime, ha dato voce a chi, in tutti questi anni, si è tenuto un passo indietro, allargando le braccia e scuotendo la testa ogni volta in cui sui giornali, in tv, si è preferito dare la parola ai carnefici.

