Le parole perdute
Un romanzo vibrante e appassionato, un racconto indimenticabile che prende lo spunto da un avvenimento storico per arrivare a un racconto senza tempo sul potere dell'amore e della fantasia.
2010
pp. 256
€ 18,50
978882004926
Frassinelli
Carolina è una giovane nobile, bella e solitaria. Fin da bambina il suo rifugio è il capanno nel parco di famiglia , dove può osservare la natura. Soltanto un'altra persona ha il permesso di entrarvi, Pellegrino Turri, l'eccentrico amico di dieci anni più vecchio, segretamente innamorato di lei. Capace di inventare strumenti insoliti e mirabili, ma anche storie bellissime che la fanno sognare, le spiega il funzionamento degli oggetti e i meccanismi nascosti della natura. Uomo sensibile e dolce, è. l'unico a comprendere il dramma che la sta divorando : mentre si avvicina il giorno delle sue nozze con Pietro, Carolina sta diventando cieca, ma nessuno le crede e la prende sul serio. Sempre più sola, trova conforto nell'amore di Turri. Mentre le tenebre cancellano il suo mondo, con il suo aiuto scopre l'unico luogo in cui è ancora in grado di vedere: i suoi sogni. Là può ritrovare quel che ha visto ed esplorare pianeti lontani. Ormai Carolina non riesce più a scrivere e così Turri mette a punto una nuova invenzione: la prima macchina per scrivere, grazie alla quale potranno comunicare, aggirando gli ostacoli dei rispettivi matrimoni. Il dono dell'amante, e l'inaspettata passione che li travolge, segnerà per sempre l'esistenza di entrambi. Basato sulla vera storia della donna che ha ispirato l'invenzione della macchina per scrivere all'inizio dell'Ottocento, un romanzo che celebra il trionfo dell'immaginazione sulle difficoltà della vita, della creatività sui limiti umani e dell'amore.

