Il regno TV di Stephen King: l’autore parla di Mr. Mercedes, L’ombra dello scorpione, Outsider.

21/10/2020

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  • Mr. Mercedes debutta su Peacock e il re dell’horror parla del suo regno televisivo nel 2020.

    di James Hibberd

    14 ottobre 2020 (fonte: Entertainment Weekly https://ew.com/tv/stephen-king-interview-mr-mercedes-the-stand-the-outsider/)

     

    Se per l’America questo è l’anno più terrificante del XXI secolo, pare appropriato che per il maestro dell’horror sia uno dei migliori.

    Stephen King racconta storie da classifica da più di quarant’anni, eppure gli adattamenti televisivi dei suoi libri non sono mai stati tanto popolari. C’è la sorprendente rivelazione di Outsider da HBO, uscita a gennaio; CBS All Access ha preso L’ombra dello scorpione, un classico sulla pandemia mai tanto attuale, che uscirà a dicembre, e la serie prodotta da Audience Network tratta dalla trilogia di Mr. Mercedes, protagonista Bill Hodges, riparte su Peacock il 15 ottobre. Per non parlare del nuovo libro pubblicato quest’anno, Se scorre il sangue, e dei due romanzi che usciranno nel 2021.

    EW ha intervistato King su tutti i suoi progetti e, naturalmente, ha parlato anche di politica. Cominciamo con Mr. Mercedes, una serie che ha ricevuto ottime critiche (93% di rating su Rotten Tomatoes) senza però raggiungere il grande pubblico dall’ormai defunta Audience Network. King spera che la serie abbia miglior fortuna quando andrà in onda su Peacock questa settimana.

    «Sono molto contento che Peacock la trasmetta perché avevo l’impressione che con AT&T avessimo portato uno spettacolo da stadio in un club», dice King. «Adesso la gente potrà finalmente vederla.»

    Enternainment Weekly: Le tre stagioni di Mr. Mercedes hanno coperto i suoi tre libri e la conclusione è stata molto apprezzata. I fan vorrebbero sapere se ci sarà una quarta stagione.

    Stephen King: Mi piacerebbe molto. E penso che piacerebbe anche agli attori perché si sono affezionati ai loro ruoli. Hanno un metodo, una tecnica di immedesimazione, di adattamento, come succede quando entri in una nuova casa. Dopo un po’, approfondiscono il personaggio e diventano bravissimi. Sì, mi piacerebbe, ma si possono comunque vedere le tre serie, e sono ottime.

     

    La produzione ha deciso di cambiare l’ordine delle storie: il secondo libro è diventato la stagione 3. Che cosa ne pensa?

    Penso che lo abbiano fatto per finire con Brady Harsfield. Volevano rispettare la cronologia. Poi hanno dovuto fare qualche cambiamento per inserire la storia dell’agenzia Finders Keepers, ma non mi addentro oltre nella questione. Dico solo che sembrava la cosa giusta da fare e che il finale è spettacolare. Non diciamo che sopravvive. Non diciamo che muore. Però sappiate che la seconda stagione si chiude con un colpo di scena incredibile. Quindi credo che abbiano fatto bene.

     

    Tra le serie Mr. Mercedes e Outsider, siamo in un mondo dove ci sono due Holly Gibney, interpretate da Justine Lupe e Cynthia Erivo. Quale si avvicina di più al suo personaggio?

    L’idea che Richard Price, showrunner di Outsider, si è fatto di Holly è un po’ diversa dalla mia. La mia Holly è ossessivo-compulsiva, una che esce dal guscio un po’ alla volta nei tre libri, fino a quando può cavarsela da sola nel racconto Se scorre il sangue. Una delle cose più interessanti in Mr. Mercedes è come cambiano i vestiti di Holly nel corso della serie. Si vede che acquista fiducia in se stessa. È geniale associare la sua crescita agli abiti che indossa, al modo in cui porta I capelli, e così via. Justine Lupe è entrata nel personaggio e ha fatto un ottimo lavoro perché ha avuto più tempo per svilupparlo.

    Anche Cynthia potrebbe averne, perché ci sarà una seconda stagione di Outsider, appena sarà possibile ripartire con la produzione. È stata fantastica, ma lei è più il tipo autistico, con una memoria eccezionale per le targhe delle auto, i modelli, le statistiche del baseball. Una delle cose più bizzarre è che sa chi ha vinto il campionato dagli anni Cinquanta in poi, e non ha mai visto una partita.

    Milioni di persone hanno visto Outsider e ora milioni di persone potranno vedere Mr. Mercedes, e Holly è il personaggio comune dei due universi. Sono curioso di sapere se piacerà.

     

    Ha parlato dell’evoluzione di Holly che diventa protagonista di Se scorre il sangue. C’è interesse nel creare una serie su questo personaggio? Magari con una terza Holly?

    Non credo. È davvero complicato, perché la differenza tra le due storie rende difficile immaginare uno sviluppo nel mondo creativo di Richard Price, in Outsider. Se però Mr. Mercedes avesse una quarta serie, ci si potrebbe pensare.

     

    Ha detto che Outsider avrà una seconda stagione (ndr: non è ancora ufficiale). Ovviamente la prima ha utilizzato tutto il materiale contenuto nel suo magnifico libro. Può dare ai suoi fan un’idea di come si svilupperà la stagione 2?

    So esattamente come andrà avanti, perché ho visto le sceneggiature. Potrei dirglielo, ma dopo dovrei ucciderla. Dirò soltanto che è formidabile e che ha un tocco spettrale.

     

    E naturalmente ha L’ombra dello scorpione in uscita a dicembre. Com’è rispetto all’amatissima versione del 1994?

    Ovviamente l’hanno aggiornata. Quindi ci sono i cellulari, per esempio, e la tecnologia è cambiata. Anche la storia ha subito qualche ritocco, ma i personaggi sono fantastici. Sono tutti molto bravi. Penso che Gary Sinise nella parte di Stu Redmond sia inarrivabile ma Alexander Skarsgard è un bravo Randall Flagg, ha fatto un lavoro da maestro. È un grande, mettiamola così.

     

    Quello che è successo ultimamente, la pandemia covid 19, è in qualche modo entrata nella storia in fase di post produzione?

    No, non credo. La mia è un’epidemia in cui la gente non deve indossare maschere, perché o ti ammali o non ti ammali, fine della storia. Non è come il coronavirus, contro il quale puoi proteggerti. Ma ci sono delle notevoli analogie quando si tratta del governo, di quello che vuole non vuole dire e del valore che dà alle vite umane. Il panico spinge il governo a nascondere la gravità della situazione – ci sono echi di quello che sta succedendo adesso.

     

    Ha scritto l’ultimo episodio con una nuova coda alla fine. C’è qualcosa di migliorativo rispetto al romanzo?

    Ho avuto la possibilità di rivedere le cose. Mi è venuta un’idea per l’episodio finale che ho sempre rimpianto di non aver scritto nel libro – è abbastanza lungo così com’è. Non posso rivelare niente, a parte che ho visto una prima versione, ed è buona.

     

    Recentemente è circolata la notizia che la serie Gli occhi del drago è stata sospesa da Hulu. La farà qualcun altro?

    Non che io sappia.

     

    Ha un libro in uscita con Hard Case Crime nel 2021, Later. Ma entro nel suo sito abbastanza regolarmente ed è strano che non ci siano almeno due titoli nuovi in arrivo. Forse c’è un altro romanzo che ci può anticipare?

    Ce ne saranno due l’anno prossimo. Non voglio che la gente si abitui e pensi sia normale. Non è così. Però le cose succedono, e basta. Quindi, sì, ce n’è un altro, ma non voglio dirvi niente per il momento.

     

    Brendan Gleeson ha fatto un lavoro magnifico in Mr. Mercedes, e adesso interpreta Trump in The Comey Rule. Sappiamo che tende a parlare di politica su Twitter. Sono curioso di sapere se ha visto questa versione di Trump, e che cosa ne pensa.

    Non l’ho ancora vista. Ci sono talmente tante cose da vedere adesso in streaming. Sto guardando Ratched. Netflix mi sta viziando. Non ho ancora visto Lovecraft Country perché aspetto che finisca così posso fare binge watching e non devo aspettare che il network decida di cacciare fuori un nuovo episodio.

     

    Qualche volta i suoi tweet politici sono stati rimossi, Ci si è domandati spesso se oggi le persone famose hanno la responsabilità di usare le loro piattaforme per esprimere un parere. Lei che cosa ne pensa?

    No, penso che non ce l’abbiano. Ma credo anche che abbiano il diritto di parlare come ogni altro americano, o chiunque abbia un’opinione. In altre parole, non credo che abbiano necessariamente il dovere di parlare dei problemi del giorno, ma non penso nemmeno che debbano essere criticate con frasi come: «Oh, è uno famoso, uno di Hollywood», come se questo invalidasse la sua opinione, è una ridicola stronzata. Abbiamo il diritto di parlare come chiunque altro.

     


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STEPHEN KING vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha e la figlia Naomi. Da più di quarant'anni le sue storie sono bestseller che hanno venduto 500 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner, Frank Darabont. Oltre ai film tratti dai suoi romanzi, vere pietre miliari...

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