Lorenzo Zassoli de Bianchi - La luna rossa

26/08/2020

L'AUTORE RACCONTA


  • Ho scritto il romanzo “La luna rossa” durante la pandemia.

    Il “lockdown” è stata una inusuale condizione di estraniazione che mi ha spinto a raccontare una storia musicale, una vicenda umana che unisce nella melodia Napoli e New York. Due città-mondo legate da una singolare coincidenza geografica, il 41esimo parallelo e da un comune sentire.

    “La luna rossa” narra di un’affettuosa complicità tra un padre e un figlio, Gerardo e Ninetto Romano, uniti da uno straordinario amore per la musica e capaci di immaginare un futuro con un’abbondanza di cose desiderabili.

    Gerardo è un musicista mancato ricco d’amore, di ingenui ideali, di fiducia nella bontà altrui tanto da restare immutato e candido attraverso ogni esperienza. Sorridere al mondo è l’ultimo segreto del suo fascino. La sua grande passione musicale è Tom Waits, il menestrello di Pomona: canzoni come lingue d’asfalto che attraversano canyon e terre di nessuno abbracciando solitudine e emarginazione.

    Tom Waits è la sottotraccia del libro, il solco musicale che attraversa il tempo con una inaudita forza espressiva.

    Ci vuole coraggio per lasciare Napoli, città che ha il profumo di un’umanità potente, perspicace, avventurosa, ma Gerardo e Ninetto partono inseguendo un sogno e si ritrovano a New York dove l’altezza dei grattacieli si smorza negli spazi allungati di Central Park, dove le luci di Broadway annegano nell’acqua torbida dell’Hudson.

    Nel loro percorso utopico incontrano strambi personaggi: da Oracle Fire Blues il benzinaio di Pomona che si credeva il bassista di Tom Waits a Nanà, la stupenda responsabile all’immigrazione di New York; da Michael Stipe, il magnetico leader dei R.E.M. a Imma Nazionale, la cantante detta l’Alhambra per i capelli rossi, la facilità della mossa e l’abilità nella danza del ventre.

    Le canzoni sono la sublime banalità della nostra esistenza, le compagne delle nostre piccole odissee. Perciò chi avrà la pazienza di leggere il libro si potrà immergere in tanta musica napoletana e americana disponibile nella playlist LA LUNA ROSSA su Spotify.

    Mi è, infine, piaciuto immaginare che la luna conosca le ragioni della vita, la sofferenza, il dolore, il sospiro, la morte e il frutto dell’infinito passaggio del tempo. La luna ha il potere di placare l’inquietudine delle cose.

    Si è scritto tanto sulla luna e tante sono le canzoni che la evocano. Ne ho scelta una in particolare: la melodia di Luna Rossa che è il fil rouge lungo cui scorre tutto il libro.


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