Una rivoluzione raccontata da Alessandro Golinelli

20/03/2015

FRASSINELLI


  • Volevo scrivere un nuovo libro, col desiderio di raccontare la crisi economica e culturale che Italia, Europa e Occidente stanno vivendo. Una crisi che sul lavoro ha colpito tutti, anche me, i miei familiari, molti amici, alcuni rimasti senza occupazione a cinquanta anni. Ma se lasciavo andare la fantasia le mie storie nascevano lì, in quella terra, l’Egitto.

    Non potevo farci nulla. Anche se erano anni che frequentavo il nord Africa, con viaggi in Marocco, lunghi soggiorni in Tunisia prima e in Egitto poi, ero ancora innamorato. Di quel popolo. Di quella terra. Dell’intero continente.

    Del Cairo soprattutto, dove stavamo tornando o dove avevo una casa. Della folla, del traffico.

    Della lingua che piano piano avevo imparato a parlare.

    E si deve amare ciò di cui si racconta. E da lì dovevo partire per raccontare il mio mondo. In fondo, anche la crisi vista dall’Africa assumeva significati diversi.

    E c’era stata una rivoluzione. Lo ricordavano anche durante quel viaggio i carri dell’esercito carichi di diciottenni terrorizzati che andavano a pattugliare il confine. E i posti di blocco e le perquisizioni. Il neo presidente egiziano, il primo eletto democraticamente da anni, Mohammed Morsi, aveva ordinato alle truppe di schierarsi – cosa che Mubarak non avrebbe mai fatto – e intanto trattava una tregua tra Hamas e Israele. Il suo successo lo accreditò, poi, come interlocutore affidabile in ambito internazionale e lui ne approfittò a gennaio per un golpe in cui assumeva tutti i poteri.

    Non sapevo come avrei conciliato tutte le immagini e le idee apparentemente contraddittorie che improvvisamente riempirono la mia mente, le suggestioni che ora suscitavano i ricordi degli ultimi anni lì e in Italia, i volti, le voci degli amici arabi e italiani che improvvisamente si annodavano nei gangli del mio cervello stordito dal viaggio. Eppure sapevo che poi tutto avrebbe avuto un senso, glielo avrebbe dato una storia, un romanzo, una rivoluzione.

    Alessandro Golinelli


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Barbara Garlaschelli

Barbara Garlaschelli

Barbara Garlaschelli (Milano, 1965) vive e lavora a Piacenza. Con Frassinelli ha pubblicato Nemiche (1998), Alice nell'ombra (2002), Sorelle (2004, Premio Scerbanenco) e Non ti voglio vicino (2010), finalista al premio Strega e vincitore dei premi Libero Bigiaretti (2010), Università di Camerino (2010), Alessandro Tassoni (2011) e Chianti...

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Alessandro Golinelli

Alessandro Golinelli

Alessandro Golinelli, classe 1963, è autore di romanzi, tra i quali Basta che paghino (1992), Kurt sta facendo la farfalla (1995), Come ombre (1999) e Le rondini di Tunisi (2005), di saggi, di documentari, di film e di numerosi programmi televisivi. Vive a Milano. www.alessandrogolinelli.it

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