Le stanze dello scirocco

Le prime parole sono venute fuori all’improvviso, vergate sul mio taccuino con una penna che si rifiutava di scrivere, tra Scilla e Cariddi, a bordo di un traghetto che solcava quel breve tratto di mare che ogni mio conterraneo impara a conoscere sin da bambino.

Ho amato Le stanze dello scirocco sin da quell’incipit, che non ho mai cambiato.

L’ho amato mentre camminavo per le strade di Palermo, in cerca di qualcosa che neppure io sapevo bene cos’era, e studiavo quella città che ho sempre sentito mia nonostante non lo sia mai stata. E quando rintracciavo una per una tutte le persone che avrebbero potuto aiutarmi a ricostruire l’ambiente e i luoghi che mi avevano ispirato, e a capire quel momento storico che tanto mi attraeva.

L’ho amato quando ho sentito tra le sue pagine il profumo della Sicilia.

                                                                                                                          Cristina Cassar Scalia

Premio Capalbio a Cristina Cassar Scalia per l’opera prima

Assegnato lo scorso 6 settembre il Premio Capalbio Internazionale Piazza Magenta.

La giuria ha valutato nel corso di vari incontri e secondo il regolamento del Premio, le opere e le pubblicazioni dal settembre 2013 a tutto maggio 2014. Per la sezione Opera Prima il premio è andato a Cristina Cassar Scalia per il romanzo “La seconda estate”

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La seconda estate – Cristina Cassar Scalia

Nella mia vita ho deciso di fare il medico, ma ho scritto da quando ho imparato a tenere in mano la penna.

E ho letto, tanto. Prima o poi, questo l’ho sempre saputo, avrei avuto un mio romanzo da mettere nel cassetto, con la speranza, chissà… Quello che non sapevo è che un giorno avrei scoperto il Women’s Fiction Festival e la sua “Borsa del Libro”. E non sapevo nemmeno che, proprio lì, tra i sassi di Matera, un’editor di Sperling avrebbe mostrato interesse per quel romanzo che, infine, avevo scritto davvero.

Una villa abbandonata a Capri, un attore italiano degli anni ’60, uno spunto cinematografico… e la storia era venuta da sé. Ma La seconda estate non ha mai riposato  in nessun cassetto.

Da Matera non è più tornato indietro, ha intrapreso un viaggio che lo ha portato nel  luogo in cui ogni romanzo vorrebbe arrivare. I sogni si possono realizzare, sì. E se ve lo dice un’oculista con la passione per la penna, che da aspirante scrittrice, in meno  di un anno è diventata un’autrice pubblicata… beh, potete crederci!

Cristina Cassar Scalia

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