Intervista all’autrice del libro “La posta del cuore di Mrs Bird” AJ Pearce

Da dove ti è venuta l’ispirazione per il romanzo?

Per La posta del cuore di Mrs Bird mi sono ispirata a una rivista femminile inglese del 1939 trovata online. È stato bellissimo vedere quell’epoca attraverso un mezzo di comunicazione che mi è tanto famigliare, quindi ho iniziato a collezionare altre riviste (ne ho diverse centinaia ormai). Mi sono divertita a leggere gli articoli, le ricette e le pubblicità del periodo, ma sono stata soprattutto attratta dalla posta del cuore. Ho trovato una grandissima varietà di lettere che spaziavano dalle preoccupazioni che abbiamo tutt’oggi (la famiglia, le relazioni, il lavoro), alle difficoltà immani che possono capitare solo in tempo di guerra. Ciascuna di quelle lettere era una storia a sé e mi sono resa conto all’istante che era di questo che volevo scrivere.

Vedi qualche somiglianza tra Emmy (la protagonista) e le giornaliste di oggi?

Bella domanda. Emmy è immensamente interessata alle persone e crede che tutti quanti debbano essere ascoltati. Non sono una giornalista, ma penso che quello sia un ottimo approccio, in qualsiasi epoca.

I tuoi personaggi bucano la pagina. Qualcuno di loro si basa su persone reali?

Nessuno dei miei personaggi si basa su qualcuno in particolare, ma sono tutti decisamente influenzati da persone reali. Il romanzo ruota intorno al tema dell’amicizia e io, dal canto mio, in fatto di amiche sono molto fortunata. Sono tutte divertenti, interessanti ed entusiaste, pertanto spero che ciò traspaia dai dialoghi tra Emmy e la sua amica Bunty.

Scrivere di amicizia potrebbe non sembrare poi così straordinario – l’amicizia non ha la passione dell’amore oppure la complessità delle dinamiche famigliari – ma probabilmente i nostri migliori amici ci sono accanto da più tempo di tutti. Spesso, agli eventi, i lettori mi si avvicinano e mi parlano dei loro migliori amici, del fatto che abbiano vissuto con loro i tempi migliori e peggiori. Una signora inglese mi ha raccontato che sono quarant’anni che ha un’amica di penna in Canada e che si scrivono ancora. Ho pensato che fosse fantastico.

La corrispondenza epistolare è un tema centrale del romanzo mentre sbirciamo nelle vite e nei pensieri delle londinesi durante i bombardamenti. Perché hai deciso di usare le lettere come espediente narrativo?

L’infinità di lettere pubblicate sulle riviste in tempo di guerra mi ha commossa, perciò ho voluto provare a ricreare quel sentimento. Emmy, l’eroina del romanzo, si assume dei rischi enormi perché si lascia ispirare dalle lettere che legge, pertanto era importante includerle. Inoltre, a quei tempi ovviamente la corrispondenza epistolare era fondamentale per comunicare con i propri cari in guerra, dunque aveva senso inserirla ne La posta del cuore di Mrs Bird.

Sei un’autrice esordiente: qualcosa ti ha sorpresa durante il processo di pubblicazione?

Moltissime cose! Sono estremamente fortunata a essere pubblicata da un gran numero di editori in tutto il mondo, e una delle cose più meravigliose è stata vedere la passione che tutti loro hanno per i libri. E quanto lavorano duramente! Per portare un libro in libreria servono una programmazione mastodontica e una grandissima quantità di lavoro. È stato davvero bellissimo far parte della squadra.

Un altro aspetto è la risposta dei lettori. Essere pubblicata era il mio sogno, ma non avrei mai immaginato come ci si sente quando una lettrice ti confida che il tuo libro le ha sollevato il morale durante un brutto periodo, oppure quando un’altra ti racconta che la figlia adolescente, allergica alla lettura, ha amato La posta del cuore di Mrs Bird. È davvero commovente ed è qualcosa che porto nel cuore.

Che cosa ti attrae della narrativa storica? Credi che ti cimenterai ancora con il genere?

Sono una convinta sostenitrice del fatto che si debba scrivere ciò che si ama e ciò che si vorrebbe leggere in prima persona. Ma per me è stato un puro caso, a dire il vero. Mi piace molto leggere romanzi scritti negli anni Trenta e Quaranta e, quando ho iniziato a collezionare riviste dell’epoca, sapevo che dovevo scrivere un romanzo ambientato allora.

Spero davvero di cimentarmi ancora con il genere. Sto scrivendo il sequel de La posta del cuore di Mrs Bird e, qualora al pubblico piacessero i personaggi, ho altre storie in programma – perciò tengo le dita incrociate!

Si ringrazia Simon & Schuster Canada per la concessione dell’intervista.

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