Compiti estivi: secondaria

Dopo un’introduzione sui compiti estivi, Marcello Bramati e Lorenzo Sanna sono entrati nello specifico: hanno spiegato come affrontare i compiti estivi nella scuola primaria, mentre qui si parla di scuole medie.

Parliamo di medie

Alle medie i compiti cominciano a diventare una cosa seria. Ci sono almeno 3 o 4 libri da leggere, un lungo elenco di esercizi di matematica da svolgere, un plico di frasi di italiano, tra analisi logica e grammaticali, un tot di temi da scrivere, accanto alle relazioni dei già citati libri di lettura e poi inglese, tanto inglese, altri libri da leggere ed altri esercizi. Tutto questo va raccolto, sistemato, stampato, acquistato, ordinato…e svolto; a tutto questo bisogna dedicare del tempo (nei mesi estivi) e dello spazio (in camera, sulla scrivania e in valigia).

Iniziamo proprio dallo spazio, perché l’ordine sarà fondamentale: anche i compiti possono aiutare lo studente (e la sua famiglia) a compiere passi in avanti verso l’obiettivo dell’ordine, che è certamente ordine mentale, ma anche fisico, per così dire. Passata una settimana di relax, durante la quale è stato acquisito il materiale del lavoro estivo, passato anche magari un primo campeggio o una prima settimana di oratorio estivo, ecco il primo giorno dei compiti che sarà un giorno di ordine: si mettono a posto i libri utilizzati durante l’anno, si sistema la cartella, si ordina la scrivania e si sfrondano carte e cartacce accumulate nell’ultimo (almeno quello) intenso mese di studio. Poi? Ancora ordine.

Si trova uno spazio apposito sulla scrivania e in libreria per il lavoro estivo. Pronti a cominciare, quindi, con ordine, perché sarà importante tenere a mente che qualcuno, i professori, prenderanno in mano i quaderni, le relazioni, i temi e i libri in cui verranno eseguiti i compiti. Ricordiamoci quindi di iniziare a lavorare con questa precisione, in maniera ordinata, pulita. Un altro tema, accanto a quello essenziale della programmazione del lavoro: evitiamo di essere selettivi! Non esistono compiti di serie A (quelli che sicuramente correggono, quelli che piacciono di più) e compiti di serie B (“tanto non li correggerà mai”, quelli che proprio non si possono sopportare, quelli che comunque sono troppi, “non è giusto”). Non è possibile rimandare agli ultimi dieci giorni, tra affanno e fatica dello studente, ansia dei genitori e litigate continue, tutti i compiti di serie B; così facendo, la scuola a settembre inizia già in salita e lo studente parte stanco e demotivato.

Equilibrio e programmazione, invece, sono le basi per un’estate più serena e per una ripartenza, a settembre, tra determinazione e soddisfazione.

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