Una ragione per dirti di no

Ho cominciato a scrivere Una ragione per dirti di no una domenica mattina di giugno.

Lo confesso: ho iniziato per disperazione! Mi ero appena lasciata con il mio ragazzo e avevo bisogno di distrarmi. In mancanza di uno reale, mi sono inventata un ragazzo ideale. Anzi, un uomo.  

Che doveva essere così:

  1. spiritoso, perché dell’ironia non potrei fare a meno,
  2. romantico: niente rose o cene a lume di candela, il romanticismo vero è un gesto pensato apposta per noi,
  3. bello, che non guasta mai,
  4. deciso, che sa cosa vuole e sa come prenderselo,
  5. … e disinvolto, in tutti i sensi.

Ho scritto i primi tre capitoli di getto, mentre mi scioglievo davanti al computer surriscaldato. Ho mandato le pagine a un’amica per avere un parere sincero. Tempo mezz’ora e mi ha detto: “Vai avanti”.

Poi ha aggiunto: “Ma un uomo così non esiste”. Le amiche sanno essere davvero crudeli.

Comunque mi sono rassegnata: se anche non è bello come Luca Argentero, mi accontenterò di tutto il resto.

Linda Ferrer

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