Una ragione per dirti di sì. Anzi tre.

Una ragione per leggerlo. Anzi tre.

Ne avrete letti tantissimi di libri, se vi piace il genere. Quindi non vi dobbiamo convincere a leggere il romanzo Una ragione per dirti di no di Linda Ferrer: lo comprerete, lo amerete, lo troverete superiore a tutti gli altri.

Ma questo post è rivolto alle donne che non leggono romance e non toccano i romanzi erotici: potreste ricredervi e trovare una ragione per dire di sì (a Linda Ferrer).

Non vi raccontiamo la trama (che è giustamente cucita sugli stereotipi di genere) ma vi diamo almeno tre buone ragioni per leggerlo:

– perché è scritto bene ed è un piacere leggerlo: l’autrice è ironica e non si prende mai troppo sul serio; il suo stile è brillante, fresco, senza sbavature o cadute nel banale. Lo sappiamo che non è scontato, per questo ne vale la pena

– perché la storia regge, ci sono situazioni che ogni ragazza (e donna) può aver vissuto nei suoi rapporti con gli uomini (l’infatuazione per il capo, l’idealizzazione del farabutto, le discussioni con l’amica)

– perché l’autrice è un Capricorno e se siete appassionate di zodiaco vi troverete a cercare (e trovare) i tratti tipici del segno. E a sorridere.

E ora diciamo la verità: Fabrizio è l’uomo ideale, normale quanto possa essere reale un vicino di casa che somiglia a Luca Argentero e single, per di più. Ma è il sogno che tutte hanno, perché ha l’aria arruffata, la camicia fuori dai pantaloni, va a prendere il cornetto caldo al mattino (e si ricorda i gusti di Veronica) e si impegna per realizzare una vera sorpresa. E non incrocia le dita.

Da leggere tutto d’un fiato (tanto inizierete e non vi fermerete)

bevendo uno dei vini citati dalla Ferrer, sbocconcellando pezzetti di formaggio e miele.

Una ragione per dirti di no

Ho cominciato a scrivere Una ragione per dirti di no una domenica mattina di giugno.

Lo confesso: ho iniziato per disperazione! Mi ero appena lasciata con il mio ragazzo e avevo bisogno di distrarmi. In mancanza di uno reale, mi sono inventata un ragazzo ideale. Anzi, un uomo.  

Che doveva essere così:

  1. spiritoso, perché dell’ironia non potrei fare a meno,
  2. romantico: niente rose o cene a lume di candela, il romanticismo vero è un gesto pensato apposta per noi,
  3. bello, che non guasta mai,
  4. deciso, che sa cosa vuole e sa come prenderselo,
  5. … e disinvolto, in tutti i sensi.

Ho scritto i primi tre capitoli di getto, mentre mi scioglievo davanti al computer surriscaldato. Ho mandato le pagine a un’amica per avere un parere sincero. Tempo mezz’ora e mi ha detto: “Vai avanti”.

Poi ha aggiunto: “Ma un uomo così non esiste”. Le amiche sanno essere davvero crudeli.

Comunque mi sono rassegnata: se anche non è bello come Luca Argentero, mi accontenterò di tutto il resto.

Linda Ferrer

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