I nostri consigli di lettura per un Halloween da paura!

 

Il mese di Ottobre vuol dire solo una cosa: Halloween!

Zucche, ragni, pipistrelli, streghe e fantasmi sono il mix perfetto per un’atmosfera da paura… ma l’ingrediente segreto per animare la notte più paurosa dell’anno è una buona storia horror da leggere da soli (per i più temerari) o in compagnia (per i meno coraggiosi). Noi, come da tradizione, vi consigliamo cinque letture da brivido, in cui non può mancare il re dell’horror Stephen King.

 

Doctor sleep di Stephen King 

Il primo consiglio è Doctor sleep di Stephen King: torna Dan, la luccicanza, i demoni e i fantasmi dell’Overlook Hotel. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, perfetta per una serata da brivido!

 

L’istituto di Stephen King 

Uscito da poco in libreria, il nuovo romanzo di Stephen King è un must have per Halloween.

In un’oscura Minneapolis la vita di un ragazzino viene sconvolta per sempre quando una mattina si sveglia in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui.

 

L’amico immaginario di Stephen Chbosky

Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania. Tutto sembra andare una meraviglia per Christopher e sua madre, ma un tragico futuro sta per abbattersi. Per salvare la città c’è un solo modo: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Un romanzo emozionante da leggere tutto d’un fiato!

 

La casa del pazzo di P.I.T.

I fenomeni paranormali di certo non possono mancare ad Halloween, per questo vi consigliamo La casa del Pazzo dei P.I.T. (Paranormal Investigation Team). Una storia vera su una casa abbandonata in cui si diceva vivesse un pazzo che odiava i bambini. Dalla sua morte sono passati anni, ma in quella casa continua ad esserci una presenza, incapace di trovare riposo…

 

Stranger Things

Adesso facciamo un viaggio nel tempo per tornare negli anni ’80. Mettiamo un po’ di fantascienza, un inquietante mostro che avanza minacce da un’altra dimensione, una partita a Dungeons & Dragons tra amici, mescoliamo il tutto e otteniamo Stranger Things… Non possono mancare all’appello i nostri tre libri della serie più amata di Netflix:

 

Stranger Things Il libro ufficiale

È una perfetta guida, un manuale per esplorare la doppia faccia di Hawkins, la cittadina dell’Indiana interpretata da entrambi i lati, sopra e sotto.

 

Stranger Things. Suspicious mind

Un prequel imperdibile che svela retroscena inediti come la storia della giovane Terry, madre di Undici, rimasta invalida dopo aver partecipato ad un esperimento psichiatrico.

 

Stranger Things. Buio sulla città

Buio sulla città è un romanzo che torna indietro nel tempo per raccontare la vita di Jim Hopper prima che cadesse a pezzi, quando era soltanto un uomo come tanti in una città gigante come tante insieme alla sua famiglia.

 

Si consiglia di accompagnare il tutto con luce spenta, candele, un cappello da strega e tanto coraggio! Buon Halloween!

Halloween con Stephen King

Ad Halloween è inevitabile il ritorno (dei morti viventi, verrebbe da aggiungere) di molti libri e film del mondo horror. Ovviamente noi vi parliamo del nostro zio Steve (che tra l’altro è stato complice di Romero, l’inventore dei Morti viventi, nella realizzazione di Creepshow). E aggiungiamo un paio di autori che forse vi sono sfuggiti e che invece vale la pena di considerare nelle lunghe sere autunnali che ci aspettano, al buio. La nostra è una proposta, per ovvi motivi di spazio, molto selettiva: cinque titoli in tutto ai quali aggiungere, se volete, i vostri romanzi preferiti di King. Se li avete già letti, fateci sapere che cosa ne pensate, e se no: beati voi.

 

The Outsider di Stephen King

L’ultimo romanzo di King è un must have della stagione: un ragazzino viene ucciso in modo agghiacciante e il colpevole sembra l’uomo più insospettabile della città. Ma gli indizi rivelano presto contorni disperatamente inquietanti. Romanzo notevole (e bellissima copertina).

It di Stephen King

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, It è un classico del genere: un gruppo di adolescenti, che si dà il nome di Club dei Perdenti, si coalizza contro il male, sotto forma di un terrificante pagliaccio, Pennywise. It è anche un film: la prima parte è uscita nel 2017, la seconda arriverà alla fine del 2019. Cant’ wait.

Misery di Stephen King

Misery non deve morire nella versione cinematografica, con la diabolica Katie Bates, è un romanzo geniale che incarna tutte le paure di King scrittore, alle prese con una fan implacabile. Ipnotico.

NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill

Usciamo dal seminato, ma non troppo, visto che l’autore è uno dei figli di Stephen King. Ci abbiamo pensato un po’, visto che Joe ha scritto diversi libri, ma il periodo è giusto per NOS4A2. Ritorno a Christmasland. Una storia bella cattiva sulle leggende natalizie che diventerà presto una serie TV.

Bad Man di Dathan Auerbach

Dulcis in fundo, un autore che ha fatto gavetta scrivendo sulla piattaforma Reddit e producendo creepypasta (leggende metropolitane, racconti horror, eccetera) che hanno attirato l’attenzione della Blumhouse, casa editrice e di produzione di successi come Scappa. Get Out. Bad Man è la storia di un ragazzo e del luogo, un supermercato, dove rischia di perdersi. E di perdere l’anima. Abissale.

 

LUOGHI MISTERIOSI: streghe, gatti e roghi! Si va a Triora

Dopo aver scoperto con le meraviglie nascoste di Veneziadel Giardino di Bomarzodella Liguria e dell’incantevole città di Catania,  Isabella Dalla Vecchia e Sergio Succu (autori del libro LUOGHI DI FORZA) ci raccontano qualcosa di Halloween e ci invitano a visitare Triora, la più nota città delle streghe in Italia.

Le streghe di Triora

La notte di Halloween o “notte delle streghe” è il momento in cui esseri di altri mondi entrano nella nostra realtà, spaventandoci con le loro sinistre risate. Quel momento in cui tutto sembra fermarsi, in cui il mondo sembra andare a dormire, ma brulica – in realtà – di vita. Il buio ci rende vulnerabili e impauriti e attendiamo la salvezza dell’alba del 1 novembre.

Halloween nasce come festa pagana legata al nuovo anno celtico. In questa occasione venivano aperti dei portali dimensionali che permettevano il passaggio di fantasmi e anime trapassate nel nostro mondo. Si indossavano delle maschere per confondere gli spiriti e fare credere loro di essere ancora nell’aldilà, ed evitare che pensassero di poter fuggire nel nostro mondo.

I protagonisti di questa festa i sono i gatti neri, animali considerati compagni delle streghe e per questo perseguitati in epoca medievale dall’Inquisizione.

Ma streghe e gatti sono davvero così negativi?

Innanzitutto le streghe sono donne guaritrici, conoscitrici di antichi saperi, perseguitate dalla Chiesa perché credute compagne del diavolo. Ma altro non erano che sacerdotesse in grado di curare malati con antichi medicamenti preparati grazie a un sapere pagano. Personaggi singolari, che spesso vivevano insieme ai loro gatti, consapevoli dei poteri  dei felini,  e che vennero additate dagli inquisitori, catturate, torturate e uccise, anche con accuse infondate e molte volte assurde.

Ci sono pervenuti documenti agghiaccianti, tra cui il Malleus Maleficarum, un manuale che insegnava come identificare e far confessare una strega. I processi alle streghe vengono ricordati in molte città, ma la più famosa in Italia è sicuramente Triora, nell’entroterra ligure, un luogo che ha mantenuto nel tempo un’aura misteriosa e oscura, unica nella nostra penisola.

A Triora le streghe sono vissute veramente, al punto che si ricorda un processo avvenuto tra il 1587 e il 1589 contro donne ritenute responsabili della pestilenza, della carestia e perfino della sparizione di alcuni bambini. Accuse terribili, certo, anche se visti i tempi che correvano bisogna capire la disperazione della popolazione locale, affranta e disperate per la calamità improvvisa, in cerca di un pretesto a cui aggrapparsi, anche il più assurda, per giustificare il terribile momento. E spesso erano proprio gli esseri più indifesi a diventare il capro espiatorio, come le donne e gli animali, proprio perché non potevano dire la loro.

Sembra un paradosso eppure proprio le donne guaritrici che curavano dalle malattie, venivano accusate di esserne la causa. Qui a Triora furono catturate e processate 30 donne, tenute prigioniere a Ca’ de Baggiure (chiamata oggi Casa delle Streghe). Tra di esse la più celebre fu Isotta Stella, morta in seguito a terribili torture. Esiste perfino un importante luogo indicato da un cartello, su cui è scritto “CABOTINA, nel secolo XVI credevasi luogo delle streghe”. Pietre che se potessero parlare farebbero riecheggiare le urla delle povere sventurate. A raccontarcelo oggi è il Museo Etnografico della Stregoneria, in cui sono custodite le copie dei processi, episodi tremendi di una storia che non bisogna dimenticare.

Chissà che insieme a loro non siano stati processati anche i gatti, che mai venivano risparmiati per lo stretto legame con il paganesimo antico: i gatti, infatti, hanno affiancato divinità come la dea Bastet egizia (che era essa stessa una donna-gatto), Artemide (dività greca greca che veniva affiancata da animali selvatici tra cui i gatti, che tali erano considerati) e Freja (dea dei culti nordici la cui carrozza veniva trainata da felini magici e portentosi). Erano culti pagani molto diffusi, con migliaia di seguaci in tutta Europa e per questo contrastati da Chiesa e Inquisizione, almeno fino alla venuta dell’Illuminismo, quando – finalmente – i processi di condanna delle streghe vennero considerati come atti basati su accuse infondate. Maria Teresa d’Austria il 1 marzo 1755 emanò infatti una legge in cui si enunciava che qualsiasi sospetto su presunte streghe, licatropi o vampiri doveva obbligatoriamente passare al vaglio dell’impero. E tutti i gatti furono finalmente salvi.

Eppure i gatti venivano apprezzati per eliminare la presenza dei topi (spesso e volentieri accolti nei monasteri proprio per questo motivo), perché li hanno sempre cacciati. E dato che i principali portatori della peste erano proprio i topi, eliminare donne che tenevano pulite le case (non per nulla le streghe avevano sempre con sè una scopa) e i gatti che li cacciavano, più che eliminarla, aiutava la diffusione della peste e delle malattie!

Pino Caruso diceva “I gatti neri portano fortuna. Il mondo va male perché tutti li evitano”, una santa verità che aveva compreso l’uomo antico, ma non l’uomo medievale e tantomeno quello del XXI secolo. La sfortuna non esiste, è solo una scusa che noi diamo a una nostra scelta sbagliata.

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