La novella di Stephen King Se scorre il sangue è stata opzionata da Netflix

La novella di Stephen King Se scorre il sangue è stata opzionata da Netflix & John Lee Hancock/Jason Blum/Ryan Murphy, mentre Ben Stiller e Darren Aronofsky se ne sono aggiudicate altre due.

 

Se scorre il sangue, la raccolta di Stephen King che occupa i primi posti delle classifiche fin dalla sua uscita, ha già tre opzioni cinematografiche, mentre una quarta è in trattativa perché coinvolge un personaggio preesistente, protagonista di una serie TV HBO. E visto che King accetta 1$ per opzione, sono 4$ in più nelle tasche del prolifico autore, ai quali si aggiungeranno ben altre cifre al momento della realizzazione.

Netflix, Blumhouse e Ryan Murphy hanno unito le forze per opzionare il primo racconto della raccolta, Il telefono di Mr. Harrigan, con l’adattamento e la regia di John Lee Hancock. Jason Blum, Murphy e Carla Hacken sono I produttori.

Ratto è stato opzionato da Ben Stiller, che ha deciso non solo di produrlo e dirigerlo, ma anche di esserne protagonista.

E la Protozoa di Darren Aronofsky ha opzionato La vita di Chuck. A questo punto, Aronofosky è anche produttore.

Il quarto racconto, Se scorre il sangue, potrebbe seguire una strada diversa, poiché ha per protagonista Holly, la detective visionaria resa indimenticabile da Cynthia Erivo nella serie HBO The Outsider. Nessuna sorpresa quindi, se nel futuro della serie dovesse entrare anche Se scorre il sangue.

Ora, bisogna tornare parecchio indietro nel tempo, e precisamente alla raccolta del 1982 Stagioni diverse, per ritrovare lo stesso numero di opzioni da un solo libro. Stiamo parlando di racconti, e film, leggendari: Il corpo, che è diventato Stand by me di Rob Reiner, un classico; Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank portato al cinema col titolo Le ali della libertà, con Tim Robbins e Morgan Freeman; L’allievo, diretto da Bryan Singer e interpretato da due attori del calibro di Yan McKellan e Brand Renfro. L’unico titolo di quel libro che a suo tempo non è arrivato al grande schermo è Il metodo di respirazione. Che la Blum sta realizzando in questo periodo.

Quando ho scritto che King opziona le sue opere per 1$, non ho detto che si tratta di una cifra simbolica e che il contratto prevede molte clausole riguardanti il suo controllo sul lavoro – anche se King tende a non soffocare il processo creativo – e delle scadenze a breve termine, in modo che le sue opere non languiscano nel limbo delle eterne opzioni.

Secondo molti, Il telefono di Mr. Harrigan è il racconto più vicino a Stand by me, con un tocco horror, tanto per gradire. Un ragazzo del Maine fa amicizia con Mr. Harrigan, anziano signore in pensione per il quale comincia a fare qualche lavoretto fin dall’età di nove anni. Ad Harrigan piace regalare al ragazzo dei gratta e vinci, e quando il giovane vince davvero, gli dimostra la sua gratitudine regalandogli il suo primo smartphone. Quando Mr. Harrigan muore, il suo amico gli mette il telefono in una tasca. Poi gli manda un sms, ed è sconvolto nel ricevere una risposta dall’oltretomba.

Marci Wiseman e Jeremy Gold di Blumhouse Television sono i produttori esecutivi di questo che sarà il quarto film Netflix tratto da King dopo Il gioco di Gerald, 1922 e Nell’erba alta.

La vita di Chuck riguarda Charles Krantz, morto all’età di 39 anni per un tumore al cervello e la cui vita è segmentata in diversi capitoli dalle atmosfere soprannaturali.

Il protagonista di Ratto è Drew Larson, uno scrittore frustrato, che ha al suo attivo un racconto molto promettente, relegato ormai a oggetto di studio, perché ogni volta che ha una buona idea, succede qualcosa di tremendo. Quando gli viene in mente di scrivere un western, si chiude in un vecchio rifugio di famiglia nei boschi, ben deciso a portare a termine il lavoro. Durante il soggiorno, però, tra bufere e blocco dello scrittore, Larsen si ritrova a stringere un patto faustiano. Con un ratto. Convinto che tutto sia avvenuto in uno stato di delirio notturno, ben presto scopre invece di aver davvero firmato per il successo, ma in cambio della vita di una persona amata…

Se scorre il sangue ha per protagonista Holly Gibney, detective dell’agenzia Finders Keepers impegnata nel ritrovamento di un cane. Mentre indaga, assiste a un servizio sull’attentato a una scuola e si convince che l’inviato potrebbe essere tutt’altro che imparziale. Oltre che in The Outsider, Gibney è anche nella trilogia di Bill Hodges, la serie con Brendan Gleeson che comprende Mr. Mercedes, Chi perde paga e Fine turno.

 

Fonte: Deadline/Variety.

Libri, film e serie TV: chi ispira chi?

Quando un libro ispira il film o viceversa, la diatriba che nasce spontanea è: meglio l’uno o l’altro? I lettori incalliti direbbero che non c’è storia: vincono i libri 100 a 0. Eppure ci sono alcune eccezioni per cui i film sono all’altezza dei libri. Quali? Vi chiederete. Noi ve ne elenchiamo addirittura cinque.

 

 

IT di Stephen King

Un buon film horror non è facile da trovare, ma se ispirato a Stephen King non può che essere un successo. È stato così per IT, già definito un capolavoro della letteratura mondiale, una volta approdato sul grande schermo ha raggiunto incassi da record.

 

 

Doctor sleep di Stephen King

Un altro successo letterario di Stephen King diventato recentemte film è Doctor Sleep, sequel di Shining. Doctor Sleep racconta la storia di Danny Torrance, il figlio del custode dell’Overlook Hotel che scopre di avere doti extrasensoriali, una sorta di potere di splendere, che lo porta a scoprire l’oscuro passato dell’albergo e gli eventi futuri. Da non perdere sia il libro che il film.

 

 

After di Anna Todd

Nato come fan fiction sulla piattaforma Wattpad, After prende spunto dall’idea di Anna Todd di raccontare la bellissima e travolgente storia d’amore tra Tessa e Hardin. Sia il libro che il film hanno avuto un grandissimo successo, chi vince? Entrambi.

 

 

Sulle ali dell’avventura di Nicolas Vanier

Ispirato alla storia vera dell’ornitologo Christian Moullec, Sulle ali dell’avventura racconta il viaggio di un padre e di un figlio che ritrovano la complicità mentre tentano di salvare uno stormo di oche a rischio di estinzione. Un romanzo che si fa portatore di un importante messaggio ambientalista per la salvaguardia del pianeta e che ora è diventato anche un film per grandi e bambini.

 

Stranger Things

Stranger Things è uno di quei casi in cui la serie tv ha ispirato i libri. Fin da subito è stata accolta positivamente diventando un fenomeno che ha conquistato il mondo intero. I libri sono un must have per tutti i fan per continuare ad immergersi nelle avventure dei personaggi di Hawkins, in attesa della quarta stagione!

I nostri consigli di lettura per un Halloween da paura!

 

Il mese di Ottobre vuol dire solo una cosa: Halloween!

Zucche, ragni, pipistrelli, streghe e fantasmi sono il mix perfetto per un’atmosfera da paura… ma l’ingrediente segreto per animare la notte più paurosa dell’anno è una buona storia horror da leggere da soli (per i più temerari) o in compagnia (per i meno coraggiosi). Noi, come da tradizione, vi consigliamo cinque letture da brivido, in cui non può mancare il re dell’horror Stephen King.

 

Doctor sleep di Stephen King 

Il primo consiglio è Doctor sleep di Stephen King: torna Dan, la luccicanza, i demoni e i fantasmi dell’Overlook Hotel. Uno scontro epico tra il bene e il male, una storia agghiacciante e meravigliosa, perfetta per una serata da brivido!

 

L’istituto di Stephen King 

Uscito da poco in libreria, il nuovo romanzo di Stephen King è un must have per Halloween.

In un’oscura Minneapolis la vita di un ragazzino viene sconvolta per sempre quando una mattina si sveglia in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui.

 

L’amico immaginario di Stephen Chbosky

Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania. Tutto sembra andare una meraviglia per Christopher e sua madre, ma un tragico futuro sta per abbattersi. Per salvare la città c’è un solo modo: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Un romanzo emozionante da leggere tutto d’un fiato!

 

La casa del pazzo di P.I.T.

I fenomeni paranormali di certo non possono mancare ad Halloween, per questo vi consigliamo La casa del Pazzo dei P.I.T. (Paranormal Investigation Team). Una storia vera su una casa abbandonata in cui si diceva vivesse un pazzo che odiava i bambini. Dalla sua morte sono passati anni, ma in quella casa continua ad esserci una presenza, incapace di trovare riposo…

 

Stranger Things

Adesso facciamo un viaggio nel tempo per tornare negli anni ’80. Mettiamo un po’ di fantascienza, un inquietante mostro che avanza minacce da un’altra dimensione, una partita a Dungeons & Dragons tra amici, mescoliamo il tutto e otteniamo Stranger Things… Non possono mancare all’appello i nostri tre libri della serie più amata di Netflix:

 

Stranger Things Il libro ufficiale

È una perfetta guida, un manuale per esplorare la doppia faccia di Hawkins, la cittadina dell’Indiana interpretata da entrambi i lati, sopra e sotto.

 

Stranger Things. Suspicious mind

Un prequel imperdibile che svela retroscena inediti come la storia della giovane Terry, madre di Undici, rimasta invalida dopo aver partecipato ad un esperimento psichiatrico.

 

Stranger Things. Buio sulla città

Buio sulla città è un romanzo che torna indietro nel tempo per raccontare la vita di Jim Hopper prima che cadesse a pezzi, quando era soltanto un uomo come tanti in una città gigante come tante insieme alla sua famiglia.

 

Si consiglia di accompagnare il tutto con luce spenta, candele, un cappello da strega e tanto coraggio! Buon Halloween!

Area di sosta, il racconto di Stephen King, arriva al cinema.

È ufficiale, lo dice Deadlineil racconto di Stephen King Area di sosta sarà adattato per il cinema da Legendary Entertainment. Area di sosta è un classico cat&mouse nato da un’esperienza realmente vissuta dall’autore. Nel racconto, un drammatico incontro nell’area di servizio di un’autostrada sfocerà in una vera e propria caccia all’uomo. Uscito per la prima volta sulla rivista Esquire nel 2003, Area di sosta (Rest Stop) ha ricevuto il premio National Magazine nel 2004 ed è stato poi pubblicato in volume nella raccolta Al crepuscolo.

Alex Ross Perry sarà sceneggiatore e regista del film, mentre Craig Flores (300) lo produrrà attraverso la sua Bread & Circuses. Alex Garcia e Ali Mendes supervisioneranno il progetto di Legendary. Area di sosta è solo l’ultima creatura nata dalla penna di King che viene trasposta sullo schermo. Tra i progetti più recenti ci sono Pet SemataryIT dello scorso anno, il prossimo IT: Capitolo 2 e il sequel di The Shining, Doctor Sleep. Sono stati inoltre annunciati numerosi altri progetti, come l’adattamento di AMC del bestseller di King Sleeping Beauties, la serie di JJ Abrams Lisey Story con Julianne Moore e il film tratto dal romanzo di King e Peter Straub Il talismano.

Julianne Moore sarà la protagonista della serie “La storia di Lisey”

Di Joe Otterson

Variety conferma che Julianne Moore ha firmato con Apple per il ruolo di protagonista ne La Storia di Lisey, di cui sarà anche produttrice esecutiva. Apple ha dato il via libera a una serie in otto episodi basata sull’omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 2006. Oltre a essere produttore esecutivo, King scriverà tutti gli episodi della serie, evento raro nella storia dell’iconico scrittore. A completare il gruppo di produttori esecutivi, ci sono J.J. Abrams e Ben Stephenson della Bad Robot Productions. Lo studio di produzione è Warner Bros. Television.

La serie racconta la vita di Lisey (Moore) nei due anni successivi alla morte del marito, quando la donna dovrà affrontare verità sconvolgenti sul proprio passato, fino a quel momento rimosse o dimenticate.

La storia di Lisey segna la terza collaborazione di Apple con J.J. Abrams e la Bad Robot Productions, dopo Little Voice e My Glory Was I Had Such Friends, scritta da Karen Corner per la protagonista Jennifer Garner.

Si tratta del primo ruolo da protagonista in una serie televisiva per Julianne Moore, attrice dalla brillante carriera che annovera cinque candidature agli Oscar, e uno vinto per l’interpretazione in Still Alice, del 2015. Tra i film che hanno segnato la sua straordinaria storia di attrice, L’altra Hollywood (Boogie Nights), The HoursLontano dal paradiso e Fine di una storia (The End of the Affair).

Halloween con Stephen King

Ad Halloween è inevitabile il ritorno (dei morti viventi, verrebbe da aggiungere) di molti libri e film del mondo horror. Ovviamente noi vi parliamo del nostro zio Steve (che tra l’altro è stato complice di Romero, l’inventore dei Morti viventi, nella realizzazione di Creepshow). E aggiungiamo un paio di autori che forse vi sono sfuggiti e che invece vale la pena di considerare nelle lunghe sere autunnali che ci aspettano, al buio. La nostra è una proposta, per ovvi motivi di spazio, molto selettiva: cinque titoli in tutto ai quali aggiungere, se volete, i vostri romanzi preferiti di King. Se li avete già letti, fateci sapere che cosa ne pensate, e se no: beati voi.

 

The Outsider di Stephen King

L’ultimo romanzo di King è un must have della stagione: un ragazzino viene ucciso in modo agghiacciante e il colpevole sembra l’uomo più insospettabile della città. Ma gli indizi rivelano presto contorni disperatamente inquietanti. Romanzo notevole (e bellissima copertina).

It di Stephen King

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, It è un classico del genere: un gruppo di adolescenti, che si dà il nome di Club dei Perdenti, si coalizza contro il male, sotto forma di un terrificante pagliaccio, Pennywise. It è anche un film: la prima parte è uscita nel 2017, la seconda arriverà alla fine del 2019. Cant’ wait.

Misery di Stephen King

Misery non deve morire nella versione cinematografica, con la diabolica Katie Bates, è un romanzo geniale che incarna tutte le paure di King scrittore, alle prese con una fan implacabile. Ipnotico.

NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill

Usciamo dal seminato, ma non troppo, visto che l’autore è uno dei figli di Stephen King. Ci abbiamo pensato un po’, visto che Joe ha scritto diversi libri, ma il periodo è giusto per NOS4A2. Ritorno a Christmasland. Una storia bella cattiva sulle leggende natalizie che diventerà presto una serie TV.

Bad Man di Dathan Auerbach

Dulcis in fundo, un autore che ha fatto gavetta scrivendo sulla piattaforma Reddit e producendo creepypasta (leggende metropolitane, racconti horror, eccetera) che hanno attirato l’attenzione della Blumhouse, casa editrice e di produzione di successi come Scappa. Get Out. Bad Man è la storia di un ragazzo e del luogo, un supermercato, dove rischia di perdersi. E di perdere l’anima. Abissale.

 

Bad Man è un thriller horror della miglior specie

Bad Man è un thriller horror della miglior specie e siamo d’accordo con USA Today quando lo definisce un mix tra Stephen King e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Il suo autore, Dathan Auerbach, d’altra parte, è uno che si è fatto le ossa su Reddit, la piattaforma di racconti horror e creepypasta, le leggende metropolitane che rivisitano vecchie storie di coccodrilli nelle fogne, piante carnivore e maschere africane animate da spiriti maligni.

Così ha immaginato il suo protagonista Ben in una piccola cittadina di provincia molto kinghiana, lo ha dotato di un passato difficile (ha perso il fratellino in un supermercato e non lo ha più ritrovato) e di un presente inspiegabile. Ben, infatti, lavora di notte nello stesso supermercato dove il fratello è sparito, circondato da ombre e presenze sfuggenti, da rumori improvvisi e misteriosi corridoi che non portano a nulla.

Notte dopo notte, Ben insegue i suoi fantasmi, convinto di poter dare una spiegazione a quanto è successo. Solo che Ben non ha ancora capito dove si trova.

Leggete Bad Man e poi fateci sapere!

Stephen King – i racconti in Pickwick

Stephen King non smette mai di essere attuale: i suoi racconti e romanzi continuano ad affascinare vecchie e nuove generazioni di lettori. Perché? Qual è il segreto di King?

In occasione di un nuovo progetto editoriale, che vedrà la luce a inizio settembre, ne abbiamo parlato con Linda Kleinefeld (editor della collana di tascabili Pickwick) e Anna Pastore (editor di Stephen King). Di che progetto parliamo? Il 4 settembre arriveranno in libreria, in edizione Pickwick, cinque racconti di Stephen King, tratti dalle sue raccolte più celebri e amate: storie horror, ma non solo; storie di passaggio e formazione; storie che raccontano un mondo – quello degli adolescenti e dei ragazzi – da sempre al centro dei romanzi dello scrittore americano.

Stephen King si avvia ai 71 anni: in moltissimi dei suoi romanzi ragazzi e adolescenti hanno ruoli cruciali (anche quando, magari, i protagonisti sono adulti). La capacità di avvicinarsi al mondo dei ragazzi e alla visione che loro hanno è straordinaria. Come fa?

In generale King ha il dono di entrare nella pelle dei suoi personaggi in modo così naturale che il lettore si dimentica di essere in un’opera di finzione e non avverte come “costruito” un personaggio. I ragazzi, e in particolar modo gli adolescenti, sono sempre molto veri e reali, perché vere e reali sono le loro emozioni: il piacere e al tempo stesso la paura della scoperta; l’innocenza e la ferocia; il desiderio di appartenenza e il più disarmante senso di solitudine. King riesce a raccontare tutto questo perché è un grande scrittore e perché, nonostante il passare del tempo, dentro quell’uomo alto di 71 anni rimane sempre il ragazzo goffo di 17.

Pensiamo a IT: King scrive nelle pagine di quel capolavoro “i veri mostri sono gli adulti”. Ma di cosa hanno paura i ragazzi?

Da ragazzi, oggi come quarant’anni fa, abbiamo paura soprattutto di una cosa: di non sapere chi siamo, di non sapere chi diventeremo da adulti. Soprattutto quando gli adulti danno esempi come quelli raccontati nel romanzo. Il genio di Stephen King consiste nell’incarnare quella paura in un mostro soprannaturale: Pennywise. Quello contro IT, la cosa che si nasconde nel buio, è un conflitto anche con la parte oscura di se stessi.

King ha pasciuto almeno due generazioni di lettori a suon di horror e thriller. Perché continua a essere così attuale e popolare?

La paura non ha età, che sia quella per il lupo di Cappuccetto Rosso o quella per Pennywise. King ha messo a punto dei sottili meccanismi narrativi che agiscono su tutti i lettori, sollecitando la più totale immedesimazione. Per esempio, King inizia sempre le sue storie dalla vita di tutti i giorni, facili da immaginare: in IT è un bambino che gioca con una barchetta di carta, in The Body – Stand by me è un gruppo di ragazzini che si ritrova sulla casa su un albero. Poi, come un’ombra, il male s’insinua nel paesaggio e la paura si impadronisce di noi.

Nei racconti che Pickwick ripropone ci sono elementi reali, come il cadavere di The Body, e soprannaturali, come la malefica nebbia di The Mist. Come interagiscono reale e sovrannaturale in King?

È sorprendente come Stephen King sappia mescolare realtà e fantasia. Ciò che accade è che l’impensabile diventa incredibilmente reale e quindi ancor più terrificante. Immaginate una polaroid che sputa foto di un cane ringhioso che, scatto dopo scatto, si muove e prende vita (The Sun Dog). Come può essere credibile una storia simile, come fa paura? Paradossalmente, è proprio nella descrizione dettagliata degli aspetti più strettamente fisici, che King riesce a rendere verosimile il soprannaturale. Come quando la ragazzina cieca di The Langoliers, svegliandosi a bordo dell’aereo e cercando i passeggeri scomparsi, trova su un sedile una parrucca. Il terrore sta nel poter toccare con mano l’impossibile…

 

 

>I cinque racconti saranno in libreria dal 4 settembre<

Ecco quali sono i racconti:

The body (tratto da Stagioni diverse)

The mist (tratto da Scheletri)

The sun dog (tratto da Quattro dopo mezzanotte)

The langoliers (tratto da Quattro dopo mezzanotte)

Low man in yellow coats (tratto da Cuori in Atlantide)

 

The Body - Stephen King -Pickwick The sun dog - Stephen King -Pickwick The Mist - Stephen King -Pickwick The Langoliers - Stephen King -Pickwick Low man in yellow coats - Stephen King -Pickwick

I libri sono magie portatili – Stephen King

“I libri sono magie portatili” scrive Stephen King. E noi aggiungiamo “anche incubi!”, perché i suoi libri tolgono il sonno, o lo riempiono di mostri, danno all’ansia un volto orrendo, raccontano della vita gli aspetti più bui e abietti. Eppure sono magnifici, e di motivi per leggerli (e rileggerli) ce ne sono a migliaia.

Perché leggere King? Ecco la nostra personalissima #top5:

  1. Perché non si ripete mai: si cita, gioca con i suoi personaggi, li ripesca quando meno te lo aspetti, ma mai (mai) è uguale a se stesso. Ogni libro è un mondo nuovo da scoprire.
  2. Perché racconta le nostre paure più profonde, quelle che non ammettiamo neanche a noi stessi.
  3. Perché è sempre dalla parte dei bambini: “i veri mostri sono gli adulti” scrive in IT ed è vero. Non solo il papà di Bev in IT, o quello di Harry Dunning in 22/11/63, ma un’infinita carrellata di mamme egoiste, assenti, paranoiche, cattive: lui è sempre con i piccoli lottatori, che ci provano e cercano di non soccombere.
  4. Perché quando parla d’amore non è mai falso o posticcio, e le sue scene d’amore sono sempre bellissime e ironiche. Pensate al detective Hogdes, uomo maturo e ormai in pensione, che – a letto con la bellissima Jeney – viene incitato con un ottimo “sillaba xilofono al contrario” perché riesca a resistere ancora un po’. Chi, ma chi altri?
  5. Perché ama i libri e la letteratura. Perché è un lettore compulsivo come noi e sa quale può essere il potere, anche micidiale, dell’amore per i libri.

Gli altri motivi aggiungeteli voi, e se vi manca qualche titolo del nostro amato zio Steve, andate in libreria.

Dal 15 al 30 giugno acquistando nelle librerie Mondadori o su Mondadori Store i romanzi di Stephen King in edizione Sperling e Pickwick per un valore pari o superiore a 19,00 euro, riceverete una sacca estiva, bella e utile per portare ovunque i vostri libri.

Leggete il regolamento: vi troverete anche l’elenco delle librerie che aderiscono all’iniziativa >>Regolamento

PREMIO PEN AMERICA A STEPHEN KING

Il premio viene consegnato ogni anno a un autore acclamato dalla critica il cui lavoro incarna la missione di PEN America di opporsi alla repressione in qualsiasi forma e di sostenere il meglio dell’umanità. 

Stephen King è autore di oltre 50 libri, inclusi classici come It, Misery, 22/11/63, On Writing e molti altri, che hanno ispirato grandi film e hanno segnato il  gusto  culturale di diverse per generazioni. Tra i suoi numerosi riconoscimenti ci sono la Medaglia della National Book Foundation del 2003 per il Distinguished Contribution to American Letters e la Medal of Arts National 2014 conferita da Barack Obama. Le sue rappresentazioni della violenza hanno fatto di lui uno degli autori più proibiti degli ultimi decenni. King è un appassionato sostenitore della libertà di espressione, alfabetizzazione e accesso alle informazioni, che lui e sua moglie Tabitha sostengono da anni. La King’s Haven Foundation fornisce anche un sostegno unico e generoso agli scrittori e altri liberi professionisti delle arti in difficoltà.

Non estraneo al lato oscuro, Stephen King ci ha ispirato a sfidare le forze del male attraverso i suoi libri, la sua generosità e la difesa della libertà di espressione. Amatissimo dal pubblico, Stephen ha usato la sua posizione di privilegio per parlare delle crescenti minacce alla libertà e alla democrazia dei nostri tempi.

La sua vivida narrazione non ha confini e cattura moltitudini di lettori, giovani e vecchi, in questo paese e in tutto il mondo, di ogni fede politica. E aiuta tutti noi a confrontarci con i nostri demoni, sia che si tratti di un pagliaccio ballerino o di un presidente cinguettante.

-Andrew Solomon, Presidente, PEN America

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