Area di sosta, il racconto di Stephen King, arriva al cinema.

È ufficiale, lo dice Deadlineil racconto di Stephen King Area di sosta sarà adattato per il cinema da Legendary Entertainment. Area di sosta è un classico cat&mouse nato da un’esperienza realmente vissuta dall’autore. Nel racconto, un drammatico incontro nell’area di servizio di un’autostrada sfocerà in una vera e propria caccia all’uomo. Uscito per la prima volta sulla rivista Esquire nel 2003, Area di sosta (Rest Stop) ha ricevuto il premio National Magazine nel 2004 ed è stato poi pubblicato in volume nella raccolta Al crepuscolo.

Alex Ross Perry sarà sceneggiatore e regista del film, mentre Craig Flores (300) lo produrrà attraverso la sua Bread & Circuses. Alex Garcia e Ali Mendes supervisioneranno il progetto di Legendary. Area di sosta è solo l’ultima creatura nata dalla penna di King che viene trasposta sullo schermo. Tra i progetti più recenti ci sono Pet SemataryIT dello scorso anno, il prossimo IT: Capitolo 2 e il sequel di The Shining, Doctor Sleep. Sono stati inoltre annunciati numerosi altri progetti, come l’adattamento di AMC del bestseller di King Sleeping Beauties, la serie di JJ Abrams Lisey Story con Julianne Moore e il film tratto dal romanzo di King e Peter Straub Il talismano.

Julianne Moore sarà la protagonista della serie “La storia di Lisey”

Di Joe Otterson

Variety conferma che Julianne Moore ha firmato con Apple per il ruolo di protagonista ne La Storia di Lisey, di cui sarà anche produttrice esecutiva. Apple ha dato il via libera a una serie in otto episodi basata sull’omonimo romanzo di Stephen King pubblicato nel 2006. Oltre a essere produttore esecutivo, King scriverà tutti gli episodi della serie, evento raro nella storia dell’iconico scrittore. A completare il gruppo di produttori esecutivi, ci sono J.J. Abrams e Ben Stephenson della Bad Robot Productions. Lo studio di produzione è Warner Bros. Television.

La serie racconta la vita di Lisey (Moore) nei due anni successivi alla morte del marito, quando la donna dovrà affrontare verità sconvolgenti sul proprio passato, fino a quel momento rimosse o dimenticate.

La storia di Lisey segna la terza collaborazione di Apple con J.J. Abrams e la Bad Robot Productions, dopo Little Voice e My Glory Was I Had Such Friends, scritta da Karen Corner per la protagonista Jennifer Garner.

Si tratta del primo ruolo da protagonista in una serie televisiva per Julianne Moore, attrice dalla brillante carriera che annovera cinque candidature agli Oscar, e uno vinto per l’interpretazione in Still Alice, del 2015. Tra i film che hanno segnato la sua straordinaria storia di attrice, L’altra Hollywood (Boogie Nights), The HoursLontano dal paradiso e Fine di una storia (The End of the Affair).

Halloween con Stephen King

Ad Halloween è inevitabile il ritorno (dei morti viventi, verrebbe da aggiungere) di molti libri e film del mondo horror. Ovviamente noi vi parliamo del nostro zio Steve (che tra l’altro è stato complice di Romero, l’inventore dei Morti viventi, nella realizzazione di Creepshow). E aggiungiamo un paio di autori che forse vi sono sfuggiti e che invece vale la pena di considerare nelle lunghe sere autunnali che ci aspettano, al buio. La nostra è una proposta, per ovvi motivi di spazio, molto selettiva: cinque titoli in tutto ai quali aggiungere, se volete, i vostri romanzi preferiti di King. Se li avete già letti, fateci sapere che cosa ne pensate, e se no: beati voi.

 

The Outsider di Stephen King

L’ultimo romanzo di King è un must have della stagione: un ragazzino viene ucciso in modo agghiacciante e il colpevole sembra l’uomo più insospettabile della città. Ma gli indizi rivelano presto contorni disperatamente inquietanti. Romanzo notevole (e bellissima copertina).

It di Stephen King

Per chi ancora non ne avesse sentito parlare, It è un classico del genere: un gruppo di adolescenti, che si dà il nome di Club dei Perdenti, si coalizza contro il male, sotto forma di un terrificante pagliaccio, Pennywise. It è anche un film: la prima parte è uscita nel 2017, la seconda arriverà alla fine del 2019. Cant’ wait.

Misery di Stephen King

Misery non deve morire nella versione cinematografica, con la diabolica Katie Bates, è un romanzo geniale che incarna tutte le paure di King scrittore, alle prese con una fan implacabile. Ipnotico.

NOS4A2. Ritorno a Christmasland di Joe Hill

Usciamo dal seminato, ma non troppo, visto che l’autore è uno dei figli di Stephen King. Ci abbiamo pensato un po’, visto che Joe ha scritto diversi libri, ma il periodo è giusto per NOS4A2. Ritorno a Christmasland. Una storia bella cattiva sulle leggende natalizie che diventerà presto una serie TV.

Bad Man di Dathan Auerbach

Dulcis in fundo, un autore che ha fatto gavetta scrivendo sulla piattaforma Reddit e producendo creepypasta (leggende metropolitane, racconti horror, eccetera) che hanno attirato l’attenzione della Blumhouse, casa editrice e di produzione di successi come Scappa. Get Out. Bad Man è la storia di un ragazzo e del luogo, un supermercato, dove rischia di perdersi. E di perdere l’anima. Abissale.

 

Bad Man è un thriller horror della miglior specie

Bad Man è un thriller horror della miglior specie e siamo d’accordo con USA Today quando lo definisce un mix tra Stephen King e Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Il suo autore, Dathan Auerbach, d’altra parte, è uno che si è fatto le ossa su Reddit, la piattaforma di racconti horror e creepypasta, le leggende metropolitane che rivisitano vecchie storie di coccodrilli nelle fogne, piante carnivore e maschere africane animate da spiriti maligni.

Così ha immaginato il suo protagonista Ben in una piccola cittadina di provincia molto kinghiana, lo ha dotato di un passato difficile (ha perso il fratellino in un supermercato e non lo ha più ritrovato) e di un presente inspiegabile. Ben, infatti, lavora di notte nello stesso supermercato dove il fratello è sparito, circondato da ombre e presenze sfuggenti, da rumori improvvisi e misteriosi corridoi che non portano a nulla.

Notte dopo notte, Ben insegue i suoi fantasmi, convinto di poter dare una spiegazione a quanto è successo. Solo che Ben non ha ancora capito dove si trova.

Leggete Bad Man e poi fateci sapere!

Stephen King – i racconti in Pickwick

Stephen King non smette mai di essere attuale: i suoi racconti e romanzi continuano ad affascinare vecchie e nuove generazioni di lettori. Perché? Qual è il segreto di King?

In occasione di un nuovo progetto editoriale, che vedrà la luce a inizio settembre, ne abbiamo parlato con Linda Kleinefeld (editor della collana di tascabili Pickwick) e Anna Pastore (editor di Stephen King). Di che progetto parliamo? Il 4 settembre arriveranno in libreria, in edizione Pickwick, cinque racconti di Stephen King, tratti dalle sue raccolte più celebri e amate: storie horror, ma non solo; storie di passaggio e formazione; storie che raccontano un mondo – quello degli adolescenti e dei ragazzi – da sempre al centro dei romanzi dello scrittore americano.

Stephen King si avvia ai 71 anni: in moltissimi dei suoi romanzi ragazzi e adolescenti hanno ruoli cruciali (anche quando, magari, i protagonisti sono adulti). La capacità di avvicinarsi al mondo dei ragazzi e alla visione che loro hanno è straordinaria. Come fa?

In generale King ha il dono di entrare nella pelle dei suoi personaggi in modo così naturale che il lettore si dimentica di essere in un’opera di finzione e non avverte come “costruito” un personaggio. I ragazzi, e in particolar modo gli adolescenti, sono sempre molto veri e reali, perché vere e reali sono le loro emozioni: il piacere e al tempo stesso la paura della scoperta; l’innocenza e la ferocia; il desiderio di appartenenza e il più disarmante senso di solitudine. King riesce a raccontare tutto questo perché è un grande scrittore e perché, nonostante il passare del tempo, dentro quell’uomo alto di 71 anni rimane sempre il ragazzo goffo di 17.

Pensiamo a IT: King scrive nelle pagine di quel capolavoro “i veri mostri sono gli adulti”. Ma di cosa hanno paura i ragazzi?

Da ragazzi, oggi come quarant’anni fa, abbiamo paura soprattutto di una cosa: di non sapere chi siamo, di non sapere chi diventeremo da adulti. Soprattutto quando gli adulti danno esempi come quelli raccontati nel romanzo. Il genio di Stephen King consiste nell’incarnare quella paura in un mostro soprannaturale: Pennywise. Quello contro IT, la cosa che si nasconde nel buio, è un conflitto anche con la parte oscura di se stessi.

King ha pasciuto almeno due generazioni di lettori a suon di horror e thriller. Perché continua a essere così attuale e popolare?

La paura non ha età, che sia quella per il lupo di Cappuccetto Rosso o quella per Pennywise. King ha messo a punto dei sottili meccanismi narrativi che agiscono su tutti i lettori, sollecitando la più totale immedesimazione. Per esempio, King inizia sempre le sue storie dalla vita di tutti i giorni, facili da immaginare: in IT è un bambino che gioca con una barchetta di carta, in The Body – Stand by me è un gruppo di ragazzini che si ritrova sulla casa su un albero. Poi, come un’ombra, il male s’insinua nel paesaggio e la paura si impadronisce di noi.

Nei racconti che Pickwick ripropone ci sono elementi reali, come il cadavere di The Body, e soprannaturali, come la malefica nebbia di The Mist. Come interagiscono reale e sovrannaturale in King?

È sorprendente come Stephen King sappia mescolare realtà e fantasia. Ciò che accade è che l’impensabile diventa incredibilmente reale e quindi ancor più terrificante. Immaginate una polaroid che sputa foto di un cane ringhioso che, scatto dopo scatto, si muove e prende vita (The Sun Dog). Come può essere credibile una storia simile, come fa paura? Paradossalmente, è proprio nella descrizione dettagliata degli aspetti più strettamente fisici, che King riesce a rendere verosimile il soprannaturale. Come quando la ragazzina cieca di The Langoliers, svegliandosi a bordo dell’aereo e cercando i passeggeri scomparsi, trova su un sedile una parrucca. Il terrore sta nel poter toccare con mano l’impossibile…

 

 

>I cinque racconti saranno in libreria dal 4 settembre<

Ecco quali sono i racconti:

The body (tratto da Stagioni diverse)

The mist (tratto da Scheletri)

The sun dog (tratto da Quattro dopo mezzanotte)

The langoliers (tratto da Quattro dopo mezzanotte)

Low man in yellow coats (tratto da Cuori in Atlantide)

 

The Body - Stephen King -Pickwick The sun dog - Stephen King -Pickwick The Mist - Stephen King -Pickwick The Langoliers - Stephen King -Pickwick Low man in yellow coats - Stephen King -Pickwick

I libri sono magie portatili – Stephen King

“I libri sono magie portatili” scrive Stephen King. E noi aggiungiamo “anche incubi!”, perché i suoi libri tolgono il sonno, o lo riempiono di mostri, danno all’ansia un volto orrendo, raccontano della vita gli aspetti più bui e abietti. Eppure sono magnifici, e di motivi per leggerli (e rileggerli) ce ne sono a migliaia.

Perché leggere King? Ecco la nostra personalissima #top5:

  1. Perché non si ripete mai: si cita, gioca con i suoi personaggi, li ripesca quando meno te lo aspetti, ma mai (mai) è uguale a se stesso. Ogni libro è un mondo nuovo da scoprire.
  2. Perché racconta le nostre paure più profonde, quelle che non ammettiamo neanche a noi stessi.
  3. Perché è sempre dalla parte dei bambini: “i veri mostri sono gli adulti” scrive in IT ed è vero. Non solo il papà di Bev in IT, o quello di Harry Dunning in 22/11/63, ma un’infinita carrellata di mamme egoiste, assenti, paranoiche, cattive: lui è sempre con i piccoli lottatori, che ci provano e cercano di non soccombere.
  4. Perché quando parla d’amore non è mai falso o posticcio, e le sue scene d’amore sono sempre bellissime e ironiche. Pensate al detective Hogdes, uomo maturo e ormai in pensione, che – a letto con la bellissima Jeney – viene incitato con un ottimo “sillaba xilofono al contrario” perché riesca a resistere ancora un po’. Chi, ma chi altri?
  5. Perché ama i libri e la letteratura. Perché è un lettore compulsivo come noi e sa quale può essere il potere, anche micidiale, dell’amore per i libri.

Gli altri motivi aggiungeteli voi, e se vi manca qualche titolo del nostro amato zio Steve, andate in libreria.

Dal 15 al 30 giugno acquistando nelle librerie Mondadori o su Mondadori Store i romanzi di Stephen King in edizione Sperling e Pickwick per un valore pari o superiore a 19,00 euro, riceverete una sacca estiva, bella e utile per portare ovunque i vostri libri.

Leggete il regolamento: vi troverete anche l’elenco delle librerie che aderiscono all’iniziativa >>Regolamento

PREMIO PEN AMERICA A STEPHEN KING

Il premio viene consegnato ogni anno a un autore acclamato dalla critica il cui lavoro incarna la missione di PEN America di opporsi alla repressione in qualsiasi forma e di sostenere il meglio dell’umanità. 

Stephen King è autore di oltre 50 libri, inclusi classici come It, Misery, 22/11/63, On Writing e molti altri, che hanno ispirato grandi film e hanno segnato il  gusto  culturale di diverse per generazioni. Tra i suoi numerosi riconoscimenti ci sono la Medaglia della National Book Foundation del 2003 per il Distinguished Contribution to American Letters e la Medal of Arts National 2014 conferita da Barack Obama. Le sue rappresentazioni della violenza hanno fatto di lui uno degli autori più proibiti degli ultimi decenni. King è un appassionato sostenitore della libertà di espressione, alfabetizzazione e accesso alle informazioni, che lui e sua moglie Tabitha sostengono da anni. La King’s Haven Foundation fornisce anche un sostegno unico e generoso agli scrittori e altri liberi professionisti delle arti in difficoltà.

Non estraneo al lato oscuro, Stephen King ci ha ispirato a sfidare le forze del male attraverso i suoi libri, la sua generosità e la difesa della libertà di espressione. Amatissimo dal pubblico, Stephen ha usato la sua posizione di privilegio per parlare delle crescenti minacce alla libertà e alla democrazia dei nostri tempi.

La sua vivida narrazione non ha confini e cattura moltitudini di lettori, giovani e vecchi, in questo paese e in tutto il mondo, di ogni fede politica. E aiuta tutti noi a confrontarci con i nostri demoni, sia che si tratti di un pagliaccio ballerino o di un presidente cinguettante.

-Andrew Solomon, Presidente, PEN America

Addio a George Romero

«È triste apprendere che il mio collaboratore preferito e amico di vecchia data, George Romero, è morto», ha twittato Stephen King.

E anche noi lo vogliamo ricordare, non solo come inventore di un mondo anarchico dove ancora abitano film e serie TV, ma anche come potente e sottile regista del film La metà oscura (1993), con un doppio Timothy Hutton bellissimo e terribile. La metà oscura è uno di quei libri-confessione di King, nei quali svela i demoni di uno scrittore, che siano reali (come in Misery) o meno, e vale la pena di riprenderlo, insieme al film per gustare una versione horror del Dottor Jekyll. E di Mister Hyde.

Sleepeng Beauties di Stephen e Owen King sarà una serie tv

Sleeping Beauties, il romanzo di Stephen e Owen King, diventerà una serie TV di Anonymous Content

 

Contro un’agguerrita concorrenza, Anonymous Content si è assicurata i diritti di Sleeping Beauties, il nuovo romanzo scritto a quattro mani dal maestro dell’horror Stephen King con il figlio Owen. Anonymous lavorerà direttamente con i King all’adattamento di Sleeping Beauties televisivo.

Sleeping Beauties, che sarà pubblicato a settembre negli Stati Uniti e poco dopo in Italia, è ambientato in un futuro prossimo in una cittadina degli Appalachi la cui principale fonte di lavoro è una prigione femminile. E proprio lì avvengono strani fenomeni: quando le donne si addormentano, una sorta di bozzolo le avvolge tutte. E se vengono risvegliate, se il bozzolo che racchiude i loro corpi è scosso o violato, le donne diventano feroci e spaventosamente violente. Nel sonno, invece, si ritrovano tutte altrove… Nel frattempo gli uomini sono abbandonati a loro stessi e ai loro istinti primari. Una donna, però, la misteriosa Evie, è immune alla benedizione – o maledizione – della malattia del sonno. È un’eccezione da studiare scientificamente? O invece è un demone da distruggere?

Michael Sugar (Oscar per Spotlight), insieme con Ashley Zalta, sarà il produttore esecutivo della serie per Anonymous Content. Sugar e Zalta hanno già collaborato alla produzione della serie mystery di Netflix The OA, che è stata recentemente rinnovata per una seconda stagione, e della nuova serie Netflix Maniac, con Emma Stone e Jonah Hill per la regia di Cary Fukunaga, le cui riprese inizieranno a fine estate. Tra gli altri successi di Sugar, The Knick e Tredici (13 Reasons Why).

Stephen King ha pubblicato oltre 60 libri, tra romanzi e raccolte di racconti, che hanno venduto centinaia di milioni di copie nel mondo. Molte delle sue opere sono diventate film e serie TV, le più recenti delle quali sono 22.11.63 e Castle Rock (di cui abbiamo parlato qui), in corso di realizzazione grazie alla collaborazione tra Hulu e la Bad Robot di JJ Abrams

Insieme al fratello Joe Hill, anch’egli scrittore, Owen King sta scrivendo la sceneggiatura originale di una serie TV per Miramax dal titolo Fade Away. Con Mark Poirier, Owen King è al lavoro anche su Alien Invasion, tratto dalla loro graphic novel, per Constantin Film.

Stephen King e J.J. Abrams – ‘Castle Rock’

STEPHEN KING E JJ ABRAMS DI NUOVO INSIEME PER CASTLE ROCK,

UNA SERIE ORIGINALE SCRITTA ESPRESSAMENTE PER HULU
Dopo il successo della miniserie 22/11/’63, Stephen King e il produttore esecutivo J.J. Abrams collaboreranno di nuovo, questa volta su una serie originale dal titolo Castle Rock.
Castle Rock sarà un progetto a lungo termine – con una prima stagione composta da 10 episodi – ambientato a Castle Rock, la città del Maine scaturita dalla fantasia di King che compare in alcuni dei romanzi e dei racconti più memorabili dell’autore, tra i quali Il corpo (Stand by me), Cujo, La zona morta, It, Cose preziose e molti altri. La serie è destinata a catturare ed esplorare i vari temi e le ossessioni che popolano il canone kinghiano e a ricordare alcuni dei suoi personaggi e luoghi più iconici e amati. Warner Brothers Television l’ha definita una saga epica tutta giocata tra luce e oscurità in un fazzoletto di terra tra i boschi del Maine.
Autori della serie sono Sam Shaw e Dustin Thompson (Manhattan). Come per 22/11/’63, anche in questo caso la serie vedrà la luce grazie alla collaborazione tra Bad Robot Productions (la casa di produzione di Abrams) e Warner Brothers.
Il cast non è ancora stato annunciato. L’inizio delle riprese è previsto per giugno 2017, probabilmente – ma non è ancora stata fissata una data definitiva – per una messa in onda nel 2018.

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