Stephen King e J.J. Abrams – ‘Castle Rock’

STEPHEN KING E JJ ABRAMS DI NUOVO INSIEME PER CASTLE ROCK,

UNA SERIE ORIGINALE SCRITTA ESPRESSAMENTE PER HULU
Dopo il successo della miniserie 22/11/’63, Stephen King e il produttore esecutivo J.J. Abrams collaboreranno di nuovo, questa volta su una serie originale dal titolo Castle Rock.
Castle Rock sarà un progetto a lungo termine – con una prima stagione composta da 10 episodi – ambientato a Castle Rock, la città del Maine scaturita dalla fantasia di King che compare in alcuni dei romanzi e dei racconti più memorabili dell’autore, tra i quali Il corpo (Stand by me), Cujo, La zona morta, It, Cose preziose e molti altri. La serie è destinata a catturare ed esplorare i vari temi e le ossessioni che popolano il canone kinghiano e a ricordare alcuni dei suoi personaggi e luoghi più iconici e amati. Warner Brothers Television l’ha definita una saga epica tutta giocata tra luce e oscurità in un fazzoletto di terra tra i boschi del Maine.
Autori della serie sono Sam Shaw e Dustin Thompson (Manhattan). Come per 22/11/’63, anche in questo caso la serie vedrà la luce grazie alla collaborazione tra Bad Robot Productions (la casa di produzione di Abrams) e Warner Brothers.
Il cast non è ancora stato annunciato. L’inizio delle riprese è previsto per giugno 2017, probabilmente – ma non è ancora stata fissata una data definitiva – per una messa in onda nel 2018.

Mr. Mercedes di Stephen King diventa una serie tv

Mr Mercedes (di cui abbiamo parlato qui) l’hard boiled di Stephen King oltre ad assere il primo volume di una trilogia, sarà una serie tv in dieci puntate prodotta da Sonar Entertainment per la regia di Jack Bender (già conosciuto per Lost) e con sceneggiatore David E. Kelley, già sceneggiatore e produttore di serie culto come Boston Legal  

I protagonisti saranno Brendan Gleeson (nella parte del vecchio detective Hodges) e Harry Treadaway (nei panni del folle Brady). 

Ecco il resto de cast: Jharrel Jerome con il ruolo di Jerome RobinsonScott Lawrence sarà Pete il detective ancora in servizio, amico di Bill, Robert Stanton sarà Anthony “Tones” Frobisher, e Ann Cusack la sola e triste Olivia Trelawney.
Vedremo Mary-Louise Parker con il ruolo di Janey Patterson e Holland Taylor con quello di Ida Silver, Kelly Lynch (Deborah Hartsfield) e Justin Lupe (Holly Gibney).

  Riportiamo le parole di Kelley: “adattare alla tv una storia nata dalla penna di uno dei più acclamati scrittori al mondo è un’opportunità straordinaria… Mr. Mercedes è un grande romanzo che potrà essere trasposto sullo schermo in modo meraviglioso, se non combino pasticci”.

La serie, che era prevista per l’inizio del 2018 in US, potrebbe essere anticipata all’autunno 2017 (hanno iniziato le riprese in North Carolina)… Quindi in Italia?

  

Per Stephen King GOODREADS CHOICE AWARD 2016

Fine Turno ha vinto il Goodreads Choice Award come miglior Mystery del 2016, battendo i suoi concorrenti con largo margine.  Nato nel 2009, il Goodreads Choice Award è “l’unico premio letterario conferito dai lettori”.  I 650.000 utenti di Goodreads votano i loro libri preferiti dell’anno in 20 categorie separate.

Fine Turno è stato anche nominato New York Times Notable, dopo essere stato selezionato dai critici della The New York Times Book Review.   Un “notable” è un libro recensito nel corso dell’anno (a partire dal 6 dicembre 2015) che lo staff considera tra i migliori del periodo. Ogni anno sono recensiti più di 1.500 libri, quindi essere scelti è un vero privilegio.

CHE COSA DICE LA STAMPA DI FINE TURNO

 

Ha esordito al n.1 delle classifiche del New York Times e di USA Today

Recensioni:

“Una parola sulla capacità di resistenza del signor King: questo è il suo miglior libro dopo l’ambizioso The Dome, e appartiene a un nuovo, incisivo corso della sua produzione più realistica. A un certo punto, il fantasmagorico per lui è diventato meno centrale di quanto non siano le paurose prospettive evocate dal mondo reale. E usa la sua consueta e formidabile intimità con i lettori per raccontare il dolore con cui la vita può travolgerci.”

New York Times

 

“…quando (King) scrive qui del dolore, lo fa con straordinaria onestà. Il libro si apre con un Hodges che ha paura di andare dal dottore e scoprire perché gli fa tanto male l’addome. Poi attraversa quasi tutta la storia accompagnato da una diagnosi nefasta e da un dolore crescente, descritto visceralmente, che diventa uno dei più importanti elementi di suspense del romanzo. Le lancette dell’orologio avanzano per lui in una sfida che Brady pretende a tutti costi sia personale, mentre Hodges vuole portare a termine, avendo solo la forza della disperazione.”New York Times

“Fine turno è anche un ritorno di King ai suoi temi più classici, ma sono le indagini decisamente concrete di Bill e Holly che fanno brillare il romanzo. In ogni caso sono due personaggi che vorrei rivedere e posso solo sperare, come King ha lasciato intendere recentemente, che lui li faccia tornare.The Guardian

“Niente da aggiungere sulla suspense di Fine turno, che ha molti aspetti, complessi e cupamente avvincenti. Più intrigante è il cuore emozionale del romanzo, concentrato nel personaggio di Hodges. Fin dall’inizio, l’anziano detective scopre di avere un tumore pancreatico. Rifiuta le cure e non lo dice a nessuno, anche se la leale Holly capisce presto la verità. King manda Hodges, e il lettore, in una marcia mortale a caccia di Brady. Esausto e tormentato dai dolori, Hodges sa che questo è il suo ultimo caso. E che non può chiedere l’aiuto della polizia: chi crederebbe che un paziente paraplegico sia in grado di ‘possedere’ un altro essere umano?”Washington Post

 

“King ha già trattato in passato i temi di questo romanzo – il contatto con pericolosi poteri soprannaturali, l’effetto zombificante dei moderni prodotti elettronici – ma trova un approccio nuovo e modi inventivi per inserirli nella vita dei suoi accattivanti personaggi ricorrenti, dei quali il lettore condivide dolori e trionfi.”—Publishers Weekly (starred review)

 

“Una conclusione tesa e avvincente della trilogia di Bill Hodges… Verrebbe da pensare che uno scrittore come King, per anni autore di altissimo livello, alla fine esaurisca le idee. Invece ci presenta uno dei thriller più originali degli ultimi anni… Un pacchetto spettacolare, emozionante, incalzante che darà ben più di una soddisfazione ai lettori di King.”

Library Journal (starred review)

 

“King compie ancora una volta la sua magia narrativa, dipanando le fila del racconto allo stesso ritmo con cui il lettore volta le pagine. Non ci sono molte sorprese, in realtà, ma tutto risulta molto coinvolgente anche quando sembra inesorabile.

Quello che King offre ai lettori ha più cuore di quanto ce ne sia in molte sue storie. La relazione tra Hodges e Holly è autenticamente toccante. Lei è sempre stata un po’ autistica, ma si sente normale quando è con lui. Quando a Hodges è diagnosticato un cancro e la squadra cerca di capire come Brady sia tornato a uccidere, è di Holly che si preoccupa di più.

Se avete già letto gli altri due romanzi della trilogia, godetevi la conclusione. Se state cominciando ora, buon viaggio: sarà elettrizzante.”

Associated Press

“I romanzi della Mercedes hanno mostrato un nuovo lato di King, che ha tessuto fili noir e pulp in una trama moderna, dove si intrecciano la nostra dipendenza dalla tecnologia e gli effetti invalidanti della solitudine, delle ossessioni e dell’invecchiamento. In più, ha inventato nuovi iconici antagonisti, non diversi da Batman e Joker. Hodges e Brady vivono per tormentarsi l’un l’altro, eppure c’è qualcosa di molto riconoscibile in questi due personaggi. È una dicotomia giovane contro vecchio, tensione high-tech contro suspense vecchia scuola, tra un paio di uomini che nel profondo condividono le stesse radici.”—USA Today

FINE TURNO – Intervista a Giovanni Arduino

In occasione dell’uscita di FINE TURNO, che chiude la trilogia dedicata a Bill Hodges, abbiamo intervistato Giovanni Arduino, traduttore di Stephen King in Italia.

E sì che per tradurre ci vuole testa quanto cuore…

1) Che cosa vuol dire tradurre Stephen King?

Significa immedesimarsi in lui. Ormai lo conosco da molto tempo e sicuramente meglio di me. Come lettore fin da quattordicenne e professionalmente (sotto tante vesti) da oltre vent’anni. Lo traduco consapevole dei suoi vezzi, le sue consuetudini, le particolarità della sua prosa. Però è sempre capace di sorprendermi, talvolta di spiazzarmi. Il bello (e il difficile, come sua voce italiana) sta proprio in questo.  

2) Sei all’ottava traduzione di King, volendo escludere decine di racconti e novelle: dello zio Steve si può dire tutto tranne che ricicli trame e personaggi (al massimo si cita). Anche la sua lingua muta sempre?

Sì e no. La lingua si adegua alla narrazione. Anzi, meglio, è la narrazione stessa a (ri)plasmarla di continuo. Per esempio, come uso del linguaggio, Revival è parecchio diverso da Fine turno; il primo omaggia autori di narrativa fantastica del passato, concedendosi alcuni passaggi enfatici e barocchi, il secondo grandi scrittori di mystery e thriller, risultando denso e stringato, specialmente nei dialoghi. Però l’impronta di fondo non cambia. 

3) Bisogna amare per tradurre? Ma è poi vero che tradurre è tradire?

Sì, è altamente consigliabile apprezzare l’autore che si traduce. Non venerarlo con sacrifici umani, intendiamoci, ma amarlo quel tanto che basta per rendergli un ottimo servizio e confezionargli un bel vestito della festa. In quanto a “tradurre è tradire”, è una vecchia massima ripetuta fino alla nausea e neanche troppo vera: il buon traduttore non tradisce, interpreta nel rispetto dell’originale.

4) Non ti chiedo quale sia il tuo romanzo di King preferito. Ma vorrei sapere quale traduzione, finora, ti è costata più fatica e perché.

Forse quelle di Joyland e Doctor Sleep. La prima perché ho dovuto creare praticamente da zero una lingua e un gergo (quello dei giostrai americani, che King si è inventato in massima parte a sua volta). La seconda perché ho scelto di rileggere Shining (di cui Doctor Sleep è il seguito), un sacco di materiale e interviste in merito, rivedere il film di Stanley Kubrick, la miniserie televisiva di Mick Garris, un paio di documentari in tema, frequentare tre o quattro riunioni aperte di Alcolisti Anonimi per calarmi meglio nel romanzo… Comunque credo (e mi auguro) che ne sia valsa la pena.   

5) Quali sono le fonti di ispirazione di Stephen King che ami e gli scrittori che hai scoperto grazie a lui?

L’elenco sarebbe lunghissimo. In realtà sono arrivato a King guardando tremendi film dell’orrore da ragazzino. Poi, insieme ai suoi romanzi, ho iniziato a leggere di tutto. Ma di tutto sul serio. Tra gli autori che in qualche modo ci accomunano, se vogliamo dire così, James M. Cain, H.P. Lovecraft, Jim Thompson, Richard Matheson, Ed McBain, Harlan Ellison, Jack Ketchum, Denis Johnson, eccetera eccetera eccetera.

6) La posizione di Harold Bloom rispetto a King: svista o errore? Snobismo della vecchia guardia o miopia?

Forse dipende dalla totale mancanza di considerazione nei confronti del romanzo popolare, della cultura pop e del cosiddetto “genere” (che tra l’altro secondo me non esiste neanche più, o forse non è mai esistito se non per comodità di classificazione, ma qui il discorso sarebbe eterno e complesso). E comunque, in tutta onestà, chi se ne frega di Harold Bloom?

Stephen King, la trilogia di Bill Hodges e la sfida di una traduzione.

Cari lettori di King, e cari lettori,

La pubblicazione del capitolo conclusivo della trilogia hard-boiled di Stephen King ci ha messo davanti una sfida particolarmente audace, quella di tradurre il titolo originale del romanzo, End of Watch. E non è la prima volta (uno dei titoli di King più difficili da trasporre in italiano è stato Everything is Eventual, la raccolta di racconti diventata Tutto è fatidico: se volete, in un altro momento, vi diciamo perché).

Stephen King gioca da sempre con le parole e tradurlo è un ottovolante professionale che richiede pazienza e fantasia, competenze linguistiche e curiosità, fedeltà e logica. King è un signore che mastica da sempre cultura alta e bassa mescolandole in un linguaggio ricchissimo di sfumature e significati.

Questo vale anche per i titoli e, mentre Mr. Mercedes, che dire, non è stato un problema, già Finders Keepers ci ha messo alla prova (è il nome dell’agenzia di Bill, ma è anche la metà di un detto: “Losers Weepers Finders Keepers” – letteralmente “Chi perde piange Chi trova tiene”. In italiano esiste un vecchio detto simile: “Chi perde paga Chi trova tiene” la cui prima metà è ancora in uso. Il titolo del libro, dunque, che anticipa il suo contenuto, è diventato Chi perde paga).

Figuriamoci End of Watch, un’espressione che contiene tre significati, oltre a essere la più suggestiva delle sinossi. Il primo significato, quello materiale, fa riferimento al “cartellino” dei poliziotti, che timbrano alla fine del loro turno, e succede in tutto il mondo. Quindi Fine turno è diventato il titolo italiano, semplice e immediato, come vuole l’autore. Gli altri significati, quelli metaforici, li scoprirete leggendolo.

Sperling & Kupfer

FINE TURNO – gli appuntamenti da non perdere

Ci sono appuntamenti da non perdere: ne sa qualcosa Bill Hodges, che ha, proprio in FINE TURNO, un rendez-vous con il temibile Brady.

Abbiamo già parlato qui della trilogia scritta da Stephen King (e qui trovate i primi due libri in edizione tascabile), ma FINE TURNO merita un approfondimento speciale. Il perché lo scoprirete seguendoci, in questo percorso articolato tra ispirazioni (dello stesso King) e riflessioni a più voci, tra interviste e interventi. Perché i libri sono di chi li legge e aprono, si sa, infiniti mondi.

“La chiamano FINE TURNO però in realtà Hodges non è mai riuscito a considerarsi finito.”

Ecco il nostro calendario:

– 11 ottobre recensione di FINE TURNO su stephenking.it 

– 18 ottobre intervista a Giovanni Arduino, traduttore di Stephen King, su sperling.it

 25 ottobre chi ha ispirato la trilogia di Stephen King? Un’analisi in tre momenti su su stephenking.it 

 3 novembre chat con Giovanni Arduino sul gruppo Facebook Stephen King Italia: si parlerà esclusivamente della trilogia di Hodges!

Ma non finisce qui, perchè proprio durante la chat del 3 novembre verrà annunciata una sorpresa (se sperate che King venga in Italia, no! non si tratta di questo!)

Libri che verranno… In autunno!

Ci piace guardare avanti e darvi in anteprima notizia dei libri che usciranno dopo l’estate.

“E’ venuto un momento che tutto si ferma e matura” sciveva Cesare Pavese. Ecco settembre, che tra refoli d’estate e profumo di inizio autunno, ci porta due libri molto interessanti.

Anna e l’uomo delle rondini di Gavriel Savit: è stato subito bestseller del New York Times, un romanzo d’esordio sorprendente che la critica ha paragonato a Storia di una ladra di libri. Cracovia nel 1939 non è esattamente il posto migliore dove crescere. Le strade sono invase da soldati in marcia e cani feroci. Anna ha solo sette anni quando i tedeschi portano via suo padre…

The Fireman – L’uomo del fuoco, l’attesissimo ritorno di Joe Hil (degno figlio di cotanto padre, Stephen King): a settembre il primo volume a cui seguirà, a novembre, il secondo The Fireman – L’isola della salvezza.

I custodi di Slade House dI David Mitchell (ed. Frassinelli) è “una storia selvaggiamente invetiva, paurosa e profondamente umana”. Una grande e avvincente favola gotica in cui si mescolano sapientemente i generi fno alla sorpresa finale.

“Poi l’estate svanisce e passa, e arriva ottobre. Si fiuta l’umidità, si sente una chiarezza insospettabile, un brivido nervoso, una veloce esaltazione, un senso di tristezza e di partenza.” Le nostre proposte si adattano alle parole di Thomas Wolfe e racchiudono tutte le sfumature di questo mese…

Una vita perfetta di Danielle Steel: il rapporto tra una madre e una figlia costrette a mantenere in apparenza una vita perfetta, mentre fanno i conti con la sofferenza, le incomprensioni e il lato oscuro della ceelbrità.

Atteso dalle fan di Kiera Cass l’arrivo in Italia di The Siren. Il romanzo d’esordio della Cass, self-pubiished nel 2009, esce ora in una nuova versione, completamente riscritta ed editata.

The end of watch – Fine turno, di Stephen King, uscito il 7 giugno in America, arriverà in Italia a ottobre. Brady, il cattivissimo killer di Mr.Mercedes, si risveglia e toccherà al detective Hodges fermarlo. Una chiusura terrificante per la trilogia hard-boiled di King.

“Ed è novembre. I pomeriggi sono più laconici e i tramonti più austeri. Novembre mi è sempre sembrato la Norvegia dell’anno”: i versi di Emily Dickinson ci portano verso fine anno.

Arriverà l’atteso seguito de L’assassino – Il ritorno di Robin Hobb. Che cosa c’è di più pericoloso di un uomo che non ha più nulla da perdere?

Ma la grande novità del 2016 è che, dopo After, arriverà la nuova serie di Anna Todd, il cui protagonista è uno dei personaggi di After, Landon Gibson. Ma di Nothing More ancora non possiamo dire molto…

  

IT il Film

It, il capolavoro di Stephen King, tornerà, come quasi tutti gli appassionati ormai sanno, sul grande schermo, diviso in due parti realizzate da New Line Cinemas. La data ufficiale di uscita del primo film per l’America è l’8 settembre 2017.

In questa prima parte si parlerà della lotta dei componenti del Losers Club (Bill, Richie, Bev, Eddie, Mike, Ben e Stanley) contro il terribile clown Pennywise.

Nella seconda, i personaggi divenuti adulti faranno i conti con il ritorno di IT e si troveranno ad affrontare, ciascuno, il proprio passato.

Cosa aspettarci dopo l’adattamento degli anni 90? 

Ecco il cast, quasi completo, della prima puntata:

Bill Skarsgård (Hemlock Grove, The Divergent series) -> Pennywise 

Owen Teague (BloodlineMercy Street) -> Patrick Hockstetter

Jaeden Lieberher (St. Vincent, Masters of Sex) -> Bill Denbrough (capo del Losers Club)

Finn Wolfhard (Supernatural) -> Richie Tozier

Wyatt Olef (Guardians of the Galaxy) -> Eddie Kaspbrak

Chosen Jacobs (Hawaii Five-O) -> Mike Hanlon

Jeremy Ray Taylor (Ant-Man) -> Ben Hanscom

Jack Grazer -> Stanley Uris

FINE TURNO (End of Watch) di Stephen King a ottobre in Italia

Stephen King chiude la sua serie hard-boiled con un finale degno della sua fama: terrificante. L’11 ottobre in Italia, End of Watch con il titolo FINE TURNO, il tezo capitolo della trilogia dedicata al detective Hodges. Anche in ebook. >>qui un approfondimento

Nella camera 217 dell’ospedale qualcosa si è risvegliato. Qualcosa di malvagio… Brady Hartsfield, il killer della Mercedes, è rimasto in coma per cinque anni, ma dietro lo sguardo vitreo, l’assassino è vigile. E padrone di un potere distruttivo, il cui primo obiettivo è il detective Bill Hodges. Per fermare il mostro dotato di poteri sovrannaturali, questa volta Hodges dovrà ricorrere a qualcosa di più forte dell’intelligenza e del cuore. La sua anima.

ULTIME NOTIZIELa Sonar produrrà una miniserie TV tratta dalla trilog ia del detective HodgesDiretta da Jack Bender, il regista di Lost e The Dome, vedrà il carismatico Brendan Gleeson (ve lo ricordate nei fim di Harry Potter?) nei panni del Detective Kermit “Bill” Hodges. 

L’uscita è prevista per il 2018.

«Questo libro è la mia personale incursione nei mondi del fantasy e dell’horror, che mi hanno deliziato e spaventato a morte. È una danza. A volte spengono le luci, in sala da ballo. Ma balliamo lo stesso, io e voi. Anche al buio. Specialmente al buio. Mi concedete questo ballo?»

Il bazar dei brutti sogni – The bazaar of bad dreams

In libreria dal 22 marzo 2016  (uscita il 3 novembre 2015 in America), ecco la raccolta di venti racconti firmata da Stephen King dal titolo Il bazar dei brutti sogni. L’autore avverte di stare attenti: “the best of them have teeth”.

Alcuni racconti sono già stati pubblicati (in Italia, ad esempio, Miglio 81, uscito solamente in ebook), altri sono inediti, ma nell’introduzione King dimostra il suo genio con una riflessione che, in fin dei conti, riguarda anche noi lettori: si può rileggere, ma si legge ogni volta con occhi diversi. Voi che ne dite?

Ecco cosa scrive Stephen King: 

“Alcuni di questi racconti sono già stati pubblicati, ma ciò non significa che fossero conclusi allora o che lo siano adesso. Finchè uno scrittore non muore o si ritira dalle scene, le sue storie non sono mai compiute e richiedono sempre ulteriori ritocchi o revisioni. Tra queste pagine ce ne sono anche di inedite. C’è un ultimo punto che tengo a sottolineare, ovvero quanto sia felice, Fedele Lettore, che siamo ancora qui, tu e io.

Figo, vero?”

Ecco l’indice dei racconti:

Nota dell’autore 

Introduzione 

Miglio 81 Traduzione di Giovanni Arduino

Premium Harmony  Traduzione di Giovanni Arduino

Una rissa per Batman e Robin Traduzione di Giovanni Arduino

La duna Traduzione di Giovanni Arduino

Il bambino cattivo Traduzione di Alfredo Colitto

Una morte Traduzione di Christian Pastore

La chiesa d’ossa Traduzione di Alfredo Colitto

Morale Traduzione di Christian Pastore

Aldilà Traduzione di Christian Pastore

Ur Traduzione di Alfredo Colitto

Herman Wouk è ancora vivo Traduzione di Chiara Brovelli

Giù di corda Traduzione di Chiara Brovelli

Blocco Billy Traduzione di Chiara Brovelli

Mister Yummy Traduzione di Christian Pastore

Tommy Traduzione di Alfredo Colitto

Il piccolo dio verde del dolore Traduzione di Chiara Brovelli

Quell’autobus è un altro mondo Traduzione di Chiara Brovelli

Io seppellisco i vivi Traduzione di Alfredo Colitto

Fuochi d’artificio ubriachi Traduzione di Giovanni Arduino

Tuono estivo Traduzione di Giovanni Arduino

“Un buon reporter comincia sempre con i cinque fondamentali: chi, che cosa, quando, dove e perché, se riuscite a scoprirlo. Nel mio caso, il perché è piuttosto difficile.”
IO SEPPELLISCO I VIVI presente nella raccolta vince l’Edgar Award 2016 per il miglior racconto breve. 

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