“Beautiful boy” di David Sheff, dal 13 giugno al cinema!

“Un film imperdibile” Daily Mail

“Film intenso, interpretazioni e regia di qualità.” Bestmovie.it

 

Il 13 giugno arriva al cinema il film “Beautiful boy”, tratto dall’omonimo romanzo di David Sheff e con protagonisti le star Steve Carell. Timothée Chalamet, Maura Tierney e Amy Ryan.

Dopo il successo ottenuto dal libro, la drammatica e potente storia di Nic e David vi emozionerà anche sul grande schermo. Un racconto potente sulla forza e il coraggio di un padre, un viaggio nella tossicondipendenza e nel difficile percorso verso la guarigione.

Per chi si avvicinerà al libro dopo aver visto il film, ritroverà nelle pagine e nelle parole di David la stessa forza e determinazione e, soprattutto, l’amore incondizionato di un padre.

 

 

“Le persone e le droghe sono diverse, eppure siamo tutti uguali.

Per quanto Nic sia unico, lui è ogni figlio.

Potrebbe essere il vostro”

David Sheff 

Area di sosta, il racconto di Stephen King, arriva al cinema.

È ufficiale, lo dice Deadlineil racconto di Stephen King Area di sosta sarà adattato per il cinema da Legendary Entertainment. Area di sosta è un classico cat&mouse nato da un’esperienza realmente vissuta dall’autore. Nel racconto, un drammatico incontro nell’area di servizio di un’autostrada sfocerà in una vera e propria caccia all’uomo. Uscito per la prima volta sulla rivista Esquire nel 2003, Area di sosta (Rest Stop) ha ricevuto il premio National Magazine nel 2004 ed è stato poi pubblicato in volume nella raccolta Al crepuscolo.

Alex Ross Perry sarà sceneggiatore e regista del film, mentre Craig Flores (300) lo produrrà attraverso la sua Bread & Circuses. Alex Garcia e Ali Mendes supervisioneranno il progetto di Legendary. Area di sosta è solo l’ultima creatura nata dalla penna di King che viene trasposta sullo schermo. Tra i progetti più recenti ci sono Pet SemataryIT dello scorso anno, il prossimo IT: Capitolo 2 e il sequel di The Shining, Doctor Sleep. Sono stati inoltre annunciati numerosi altri progetti, come l’adattamento di AMC del bestseller di King Sleeping Beauties, la serie di JJ Abrams Lisey Story con Julianne Moore e il film tratto dal romanzo di King e Peter Straub Il talismano.

IT il Film

It, il capolavoro di Stephen King, tornerà, come quasi tutti gli appassionati ormai sanno, sul grande schermo, diviso in due parti realizzate da New Line Cinemas. La data ufficiale di uscita del primo film per l’America è l’8 settembre 2017.

In questa prima parte si parlerà della lotta dei componenti del Losers Club (Bill, Richie, Bev, Eddie, Mike, Ben e Stanley) contro il terribile clown Pennywise.

Nella seconda, i personaggi divenuti adulti faranno i conti con il ritorno di IT e si troveranno ad affrontare, ciascuno, il proprio passato.

Cosa aspettarci dopo l’adattamento degli anni 90? 

Ecco il cast, quasi completo, della prima puntata:

Bill Skarsgård (Hemlock Grove, The Divergent series) -> Pennywise 

Owen Teague (BloodlineMercy Street) -> Patrick Hockstetter

Jaeden Lieberher (St. Vincent, Masters of Sex) -> Bill Denbrough (capo del Losers Club)

Finn Wolfhard (Supernatural) -> Richie Tozier

Wyatt Olef (Guardians of the Galaxy) -> Eddie Kaspbrak

Chosen Jacobs (Hawaii Five-O) -> Mike Hanlon

Jeremy Ray Taylor (Ant-Man) -> Ben Hanscom

Jack Grazer -> Stanley Uris

Assassin’s Creed arriva al cinema

Assassin’s Creed – dal game ai libri al film

Tra i  cento film più attesi dell’anno, Assassin’s Creed è annunciato nelle sale americane per il 4 gennaio 2017. Insieme a Michael Fassbender, che veste i panni dell’eroe, un cast  stellare, dalla Lady Macbeth Marion Cotillard all’inossidabile Jeremy Irons. La lotta degli Assassini contro i Templari sarà spettacolare.

Dal 21 dicembre in libreria il romanzo ufficiale del film

CHILD 44 – partecipa al contest

Dall’8 al 22 aprile un’incredibile opportunità!

In occasione dell’uscita del film CHILD 44 – Il bambino numero 44 tratto dall’omonimo bestseller di Tom Rob Smith, avrete la possibilità, partecipando a un contest su Twitter, di ricevere i biglietti per il cinema o le copie del romanzo.

Le regole sono molto semplici: bisogna twittare una storia thriller usando gli hashtag #Child44 e #SerialTwitter.

140 caratteri basteranno per farci venire i brividi?

I 10 tweet più creativi riveveranno omaggi eslusivi: ai primi 3 classificati andranno due biglietti per vedere il film al cinema e ai successivi 7 classificati una copia del romanzo.

E ricordate CHILD 44 – Il bambino numero 44 dal 30 aprile vi aspetta nelle sale cinematografiche!

Addio a Brink, una grande voce alzata contro l’apartheid

Intellettuale bianco e progressista, grande amico di Nelson Mandela, André Brink si è spento a Città del Capo lo scorso 7 febbraio. Brink si è sempre schierato in prima linea nella denuncia dell’apartheid e di ogni forma di razzismo. 

Frassinelli ha pubblicato uno dei suoi romanzi più belli, Un’arida stagione bianca, che ha ricevuto il Prix Mecidis francese nel 1980 e che ha ispirato l’omonimo film del 1989 con Marlon Brando.

L’ebook sarà disponibile a 4,99 euro fino al 28 febbraio.

Non c’è 2 senza te – Il libro

Viviamo un momento storico non facile. Tutto è messo in discussione. Tra le poche certezze cui aggrapparsi c’è la convinzione che i film siano sempre peggiori dei libri da cui sono tratti. Quante volte abbiamo ascoltato “Sì, film carino… ma il libro era tutta un’altra cosa…”, “Io quel personaggio lo immaginavo completamente diverso…”, “Hanno tagliato le scene più belle…”. In altre parole, mai che si riconosca l’autonomia artistica dell’opera cinematografica, dettata dalle caratteristiche del proprio linguaggio, e il suo essere altro dallo specifico letterario che la ispira. 

Da sempre propugnatori dell’equazione arte = impegno, consci che compito di un intellettuale nell’odierno sfacelo della cultura italiana sia soprattutto quello di formare un pensiero diverso da quello omologato, ci siamo guardati negli occhi e abbiamo raccolto la sfida. Basta! C’è il momento della riflessione e quello dell’azione. Ebbene, è giunto il momento in cui agire è un dovere morale. Con ogni mezzo a disposizione, lecito e meno lecito. Tutto è ammesso acciocché uscendo dal cinema si possa finalmente ascoltare: “Il film insomma, così così… ma il libro è proprio una chiavica”. 

È con questo spirito che abbiamo affrontato l’appassionante fase della scrittura. Quelli della Sperling che insistevano: “Ma siete sicuri, lo scrivete proprio tutto da soli? Non sarebbe meglio farvi affiancare da qualcuno più esperto…?” E no… E no! Così son bravi tutti! Questo libro è roba nostra, ce lo dobbiamo sudare parola dopo parola. In tanti son capaci di scrivere libracci, ma qui dobbiamo superarci. In ballo c’è la svolta nel pensiero collettivo, un nuovo ordine sociale. 

E non è per farci belli, ma vi assicuriamo che il compito non era affatto facile. La sceneggiatura, un mirabile gioco di ribaltamenti e colpi di scena, era piena di spunti e di personaggi interessanti. Sono stati tagliati tutti, senza eccezioni. Laddove faceva capolino un dialogo frizzante, spiritoso e al contempo capace di mandare un messaggio importante al lettore (abilità, sia detto per inciso, nella quale eccelliamo), ci siamo sforzati di appiattire il tutto, banalizzarlo. Per non parlare del finale del film, un vero capolavoro di costruzione narrativa, dove lo spettatore piange e ride simultaneamente, spiazzato di fronte alla devastante abilità degli autori di scardinare gli anfratti più segreti delle sue emozioni. Ecco, quel finale nel libro non c’è.

Insomma: quello che avrete tra le mani una volta recativi in libreria è un atto di ribellione: il frutto di un certosino lavoro di demolizione, compiuto con scrupolo e dedizione alla causa. Non lasciate che questo sforzo sia vano. Compratela questa schifezza di libro. Una, dieci, cento copie. Regalatelo. Leggetelo ai bambini. Diffondetene il verbo. Poi guardatevi il film. E vedrete se non abbiamo ragione.

Massimo Cappelli

Fabio Troiano

Un libro serve anche nell’Artico

Sono stato un bambino fortunato, a otto anni mio padre mi ha portato in Africa e mi ha messo una macchina fotografica in mano. Scattavo in continuazione, lui si lamentava perché allora la pellicola costava tanto…

Ho toccato il mio primo orso polare solo perché era crollato anestetizzato ai miei piedi. Stavo nella baia di Hudson con uno scienziato che ne studiava il comportamento. La pelliccia era bellissima, ma dalla mandibola uscivano denti da predatore a ricordarmi che mi trovavo di fronte all’indiscusso Re dei ghiacci. È così, davanti a questo enorme carnivoro, mi è venuto in mente di raccontare la storia di Nanuk.

Ma un conto è raccontare natura e animali da un’inquadratura, un conto scriverci un romanzo, il mio primo. Ho avuto bisogno del punto di vista di un ragazzo occidentale, Luke il mio protagonista, per far scoprire al lettore l’emozione dell’Artico. E poi ho avuto bisogno di far scoprire l’Artico a mio figlio Corso. Durante la preparazione del film l’ho spedito un mese nelle Isole Svalbard con Doug Allan l’operatore più coraggioso e affidabile che ci sia. Raggiunti da una tempesta sono rimasti in tenda per un’intera settimana.

Il che vuol dire pulire obiettivi fotografici, farsi una zuppa, ripulire gli obiettivi… Alla fine della tempesta hanno lavorato per trenta ore senza sosta, portandoci straordinarie riprese di natura e di orsi per il nostro film. Solo allora si sono messi in viaggio per raggiungere un aereo. Corso è sceso dicendomi: “Se lo sa la mamma che mi hai spedito nell’Artico senza nemmeno un libro…”.

Brando Quilici

Colazioni e vacanze da Tiffany

La prima volta in cui ho visto Colazione da Tiffany ero una ragazzina: e sono rimasta totalmente affascinata. Dal personaggio di Holly, da Gatto, dalla storia d’amore. Tanto che quando lo hanno programmato di nuovo in Tv, qualche tempo dopo, ne ho registrato, con il mangiacassette, alcune parti (non esistevano ancora i VHS e dunque si sentiva solo l’audio). 

L’idea di un romanzo-omaggio al film, invece, mi è venuta assai più di recente, dando un’occhiata alle trame dei romanzi che recavano nel titolo la parola Tiffany. La copertina ricordava il film, ma la storia… niente! Nemmeno una citazione.

Io invece volevo scrivere qualcosa di speciale: una storia mia, personalissima, ma che fosse anche un omaggio al film che ho amato di più in assoluto. E un omaggio a lei, a Audrey. Una “persona di famiglia”, come dice Angy, appunto, nel romanzo stesso…

Del resto questo desiderio di scrivere “storie mie, personalissime”, è stata la molla che mi ha spinto a tentare l’esperienza di self publisher. Ho sempre scritto per riviste rispettando certi standard, e sentivo il bisogno di reinventarmi, per conto mio. Mi sono divertita moltissimo! 

E chi immaginava tanto successo? Malgrado questo, sono stata così sorpresa, quando ho ricevuto una telefonata da parte dell’editore, che… quasi non ci credevo. Ve lo confesso: ho pensato allo scherzo di qualche lettrice birbantella…

Francesca Baldacci

Madonna alla terza regia: un film tratto dal libro di Rebecca Walker

Madonna tornerà per la terza volta dietro la macchina da presa per dirigere la versione cinematografica del primo romanzo L’isola senza nome (Adé: A love story) di Rebecca Walker.

Il romanzo si basa sull’esperienza della stessa autrice e ruota intorno alla storia di una giovane studentessa americana che, durante un viaggio in Africa, si innamora Adé, un giovane swahili e decide di vivere in Kenya con lui. Il loro mondo viene messo in pericolo e rischia di andare in pezzi quando si trovano nel bel mezzo della guerra civile.

Il film sarà prodotto da Bruce Cohen (American Beauty, Milk)

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