Di libro… in libro – Incontri con l’autore

Nel programma degli incontri promossi dal comune di Amelia (Terni) sono inseriti eventi con alcuni autori Sperling 6 Kupfer. Ecco il calendario:

13 DICEMBRE Flumeri & Giacometti, autrici di I love Capri.

31 GENNAIO 2015 Costantino D’Orazio autore di Leonardo Segreto.

21 FEBBRAIO 2015  Valerio Varesi autore de Il commissario Soneri e La strategia della lucertola.

7 MARZO 2015 Tiziana Luciani autrice di E corrono ancora.

“Di libro…in libro” Incontri con l’autore, Biblioteca comunale “L. Lama” Sala Conti Palladini 

Novembre 2014 – marzo 2015

Consultate qui il Programma

Premio Giorgio Scerbanenco 2014

Edizione 2014 del Premio Giorgio Scerbanenco – La Stampa: nell’elenco dei 25 romanzi noir da votare per determinare la cinquina dei finalisti compaiono due titoli Sperling: Il tempo non cancella di Roberta De Falco e Il commissario Soneri e la strategia della lucertola di Valerio Varesi.

Il Premio, come gli amanti del genere sapranno, è promosso dal Courmayeur Noir in festival e dal quotidiano torinese La stampa. I romanzi selezionati sono noir italiani editi nell´anno e scelti dal comitato selezionatore della Giuria Letteraria del festival tra quelli iscritti.

Fino alla mezzanotte del 28 novembre 2014, sul sito www.noirfest.com, ogni lettore potrà votare i suoi 5 titoli preferiti. La cinquina dei finalisti sarà determinata dalla somma ponderata dei voti dei lettori e della Giuria Letteraria, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Sebastiano Triulzi, John Vignola.

I cinque finalisti verranno presentati al festival di Courmayeur il  10 dicembre; tra loro la Giuria Letteraria sceglierà il vincitore del “Premio Giorgio Scerbanenco La Stampa 2014” che verrà consegnato l´11 dicembre a Courmayeur.

Per votare bisogna iscriversi inserendo i dati di un documento d’identità. 

Allora votiamo e sosteniamo i nostri autori! 

Il commissario Soneri ci scrive

Sì, è vero, ritorno molto arrabbiato. Del resto, calmo, mica lo sono mai stato. “Soneri, lei è un personaggio malinconico, nostalgico…” mi sentivo dire. Be’, la malinconia è colma di rimpianto ed è un sentimento tutto sommato tranquillo. Anche rassegnato di fronte all’ineluttabile trascolorare delle cose.

La rabbia, invece, non è né rassegnata né tranquilla. Ecco, io adesso sono così. Appartengo all’epoca dell’euforia del progresso e avrei voluto che si perpetuasse.

Mio padre mi ha consegnato un Paese migliore di come l’aveva ereditato e io consegnerò a mio figlio un Paese peggiore: ecco il mio cruccio!

Molti della mia età hanno tradito e contro questi combatto. Contro il loro mondo di interessi e corruzione come accade nella Parma vilipesa in cui indago ne La strategia della lucertola. E’ la stessa rabbia del mio autore, con cui convivo ormai da sedici anni. In questo, io e lui, siamo perfettamente d’accordo. Potremmo andare in tandem. Almeno qualcuno che è d’accordo con te, nella vita, ci vuole. Mica si può sempre essere contro tutti. Questo no, non lo può fare nemmeno un commissario.

Franco Soneri

Ultime notizia da una fuga

Il nuovo romanzo di Valerio Varesi, Ultime notizie da una fuga, ci fa fare un salto indietro nel tempo e racconta la prima avventura di un commissario al quale ormai siamo tutti molto affezionati, Franco Soneri.

L’introduzione al libro è una dichiarazione di intenti, un “manifesto del giallo” che Varesi esprime in maniera chiara: “per me l’indagine non si sarebbe fermata allascoperta del colpevole, ma poteva (e doveva) essere dilatata al contesto, svelandone le contraddizioni e le potenzialità criminogene.”

 Qui si chiama in causa la grande tradizione italiana di Scerbanenco, Sciascia e Gadda, autori che hanno raccontato al meglio il nostro Paese partendo dal “pretesto” di un delitto per sconfinare in quello che può essere definito il “romanzo sociale”.

Il personaggio adatto a questo tipo di ricerca, ampia e “sofferta”, non legata al semplice schema delitto-indagine-soluzione, poteva essere solo “un uomo poco appariscente, schivo, taciturno, politicamente incazzato e segnato da una doppia tragedia”.

Ecco Franco Soneri.

Ecco che tutto inizia da qui. 

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